Il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) è un’agenzia del governo federale degli Stati Uniti che si occupa di monitorare le condizioni atmosferiche e oceaniche. Ecco alcune delle principali funzioni e responsabilità del NOAA:

  1. Previsioni del tempo: Il NOAA fornisce previsioni meteorologiche attraverso il National Weather Service (NWS), che aiuta a proteggere vite e proprietà fornendo tempestivamente avvisi e previsioni per eventi meteorologici estremi.
  2. Ricerca climatica: Il NOAA studia i cambiamenti climatici e fornisce dati e informazioni sul clima a scienziati, decisori politici e al pubblico.
  3. Monitoraggio degli oceani: Il NOAA si occupa della conservazione e gestione delle risorse marine e costiere attraverso la National Marine Fisheries Service (NMFS) e studia gli oceani e l’atmosfera attraverso l’Office of Oceanic and Atmospheric Research (OAR).
  4. Satelliti: Il NOAA gestisce una rete di satelliti meteorologici e climatici che forniscono dati essenziali per le previsioni del tempo, la ricerca climatica e altre applicazioni scientifiche.
  5. Cartografia e geodesia: Il NOAA produce mappe nautiche e fornisce informazioni geodetiche per supportare la navigazione, la costruzione e altre attività.
  6. Protezione e conservazione: Attraverso il National Marine Sanctuaries e il National Estuarine Research Reserve System, il NOAA protegge e conserva aree marine e costiere di particolare importanza.

In sintesi, il NOAA svolge un ruolo cruciale nel monitoraggio e nella ricerca su atmosfera, oceani e clima, fornendo dati e informazioni essenziali per la sicurezza, l’economia e la protezione dell’ambiente.

INTRODUZIONE

Di seguito una descrizione delle mappe relative alle precipitazioni. Ecco una spiegazione dettagliata:

  1. Precipitation percent of normal (percentuale delle precipitazioni rispetto alla norma): Questa mappa mostra le precipitazioni rispetto a un periodo di base, che in questo caso è 1961-1990. Se una regione ha ricevuto, ad esempio, il 150% delle sue precipitazioni normali, significa che ha ricevuto il 50% in più di pioggia rispetto alla media del periodo 1961-1990.
  2. Precipitation percentiles (percentili delle precipitazioni): Questa mappa mostra dove le precipitazioni di un determinato periodo si collocano rispetto all’intero periodo di registrazione (period of record). I percentili sono un modo per comprendere come le precipitazioni attuali si confrontano con la storia registrata. Ad esempio, se una regione ha un percentuale del 90%, significa che le precipitazioni attuali sono superiori al 90% di tutte le precipitazioni registrate per quella regione durante l’intero periodo di registrazione.
  3. GHCN dataset: GHCN sta per “Global Historical Climatology Network”. È un database che raccoglie dati storici sul clima da stazioni di superficie terrestre in tutto il mondo. Queste stazioni misurano vari parametri climatici, tra cui le precipitazioni.

In sostanza, queste mappe forniscono una panoramica di come le precipitazioni del periodo in questione (probabilmente agosto 2023, dato il contesto) si confrontano sia con un periodo di base specifico (1961-1990) sia con l’intera storia registrata. Queste informazioni sono utili per comprendere se un mese è stato particolarmente secco o umido rispetto alla norma storica.

Di seguito un riassunto delle condizioni di precipitazione osservate nel mese di agosto in diverse parti del mondo. Ecco una spiegazione dettagliata:

Above-average August precipitation was observed across parts of the western and northeastern United States, northern Europe, western Russia and scattered areas in eastern Asia. Meanwhile, drier-than-average conditions were present across much of the southwestern United States, southwestern Europe, India and Pakistan, central South America, Brazil and Australia.

  1. Above-average August precipitation (Precipitazioni superiori alla media di agosto):
    • Western and northeastern United States: Parti dell’ovest e del nordest degli Stati Uniti hanno ricevuto precipitazioni superiori alla media.
    • Northern Europe: Anche il nord dell’Europa ha avuto precipitazioni superiori alla media.
    • Western Russia: La Russia occidentale ha ricevuto più pioggia del solito.
    • Scattered areas in eastern Asia: Alcune aree sparse nell’Asia orientale hanno avuto precipitazioni superiori alla media.
  2. Drier-than-average conditions (Condizioni più secche della media):
    • Southwestern United States: Gran parte del sud-ovest degli Stati Uniti ha avuto condizioni più secche del normale.
    • Southwestern Europe: Anche il sud-ovest dell’Europa ha sperimentato condizioni più secche della media.
    • India and Pakistan: Entrambi questi paesi del subcontinente indiano hanno avuto meno pioggia del solito.
    • Central South America: La parte centrale del Sud America ha avuto condizioni più secche della media.
    • Brazil: Anche il Brasile ha avuto meno precipitazioni del normale.
    • Australia: L’Australia ha sperimentato condizioni più secche della media.

In sintesi, mentre alcune regioni come l’ovest e il nordest degli Stati Uniti, il nord dell’Europa e la Russia occidentale hanno avuto precipitazioni superiori alla media in agosto, altre aree come il sud-ovest degli Stati Uniti, il sud-ovest dell’Europa, l’India, il Pakistan, il Sud America centrale, il Brasile e l’Australia hanno avuto condizioni più secche del normale. Queste informazioni sono utili per comprendere le variazioni climatiche e possono avere implicazioni per l’agricoltura, la gestione delle risorse idriche e altre attività umane.

Global Precipitation Climatology Project (GPCP)

Di seguito un’analisi basata sui dati climatici provvisori del Global Precipitation Climatology Project (GPCP). Ecco una spiegazione dettagliata dell’analisi:

The following analysis is based upon the Global Precipitation Climatology Project (GPCP) Interim Climate Data Record. It is provided courtesy of the GPCP Principal Investigator team at the University of Maryland.

August and Seasonal Highlights:
  • The ongoing El Niño helped intensify the eastern Pacific Intertropical Convergence Zone (ITCZ) and provided dry conditions over most of the Maritime Continent.
  • The South Asian monsoon was dry over India and wet over China.
  • The west coast of the U.S. was wetter than normal with Hurricane Hilary drenching southern California, while the rest of the U.S. Southwest was dry, along with Mexico and Central America.
  • The June–August season reflected El Niño in the tropical Pacific region and had a very high global precipitation total.
  1. Global Precipitation Climatology Project (GPCP): Il GPCP è un progetto che raccoglie e analizza dati sulle precipitazioni a livello globale. L’analisi è stata fornita dal team di ricercatori principali del GPCP presso l’Università del Maryland.
  2. El Niño: L’El Niño è un fenomeno climatico caratterizzato da un riscaldamento anomalo delle acque superficiali nell’Oceano Pacifico equatoriale. Ha effetti significativi sul clima globale, influenzando le precipitazioni, la temperatura e la circolazione atmosferica.
  3. Eastern Pacific Intertropical Convergence Zone (ITCZ): L’ITCZ è una zona dove i venti alisei dell’emisfero nord e sud si incontrano e convergono, causando sollevamento e precipitazioni. L’El Niño ha intensificato l’ITCZ nell’area del Pacifico orientale, portando a condizioni più umide.
  4. Maritime Continent: Si riferisce a una regione dell’Asia sud-orientale che include parti dell’Indonesia, delle Filippine e della Malaysia. Durante l’El Niño, questa regione ha sperimentato condizioni più secche del normale.
  5. South Asian monsoon: Il monsone del Sud Asia è un sistema climatico stagionale che porta pioggia in gran parte del subcontinente indiano e delle regioni circostanti. L’analisi indica che l’India ha avuto un monsone secco, mentre la Cina ha avuto condizioni più umide del normale.
  6. West coast of the U.S.: La costa occidentale degli Stati Uniti ha avuto precipitazioni superiori alla media. L’uragano Hilary ha portato forti piogge nella California meridionale.
  7. U.S. Southwest, Mexico, and Central America: Queste regioni hanno avuto condizioni più secche del normale.
  8. June–August season: La stagione da giugno ad agosto ha rispecchiato gli effetti dell’El Niño nella regione del Pacifico tropicale e ha registrato un totale di precipitazioni globali molto elevato.

In sintesi, l’analisi del GPCP evidenzia gli effetti dell’El Niño sulle precipitazioni globali, con alcune regioni che sperimentano condizioni più umide e altre più secche del normale. Queste informazioni sono cruciali per comprendere le variazioni climatiche e le loro implicazioni su agricoltura, risorse idriche e altre attività umane.

Il testo prosegue ulteriormente :

The global precipitation map for August 2023 (Fig. 1, top panel) shows a very active tropical region with an intense ITCZ across the eastern Pacific just above the equator, and a broad area of heavy rain in the Western Pacific with multiple imbedded monthly rainfall peaks, most associated with tropical cyclones. The usual South Asian monsoon rainfall maximum covers the Indian sub-continent and eastward through Indochina and South China.

These and other seasonal climatological features across the globe remain relatively constant year-to-year, but are modified from their climatological mean in subtle ways related to the presence or absence of storms, inter-annual influences such as El Niño/La Niña, and even climate change. The middle and bottom panels of Fig. 1 display the anomalies and percentage anomalies for the month (from the climatological means) for August 2023. The ITCZ in the eastern Pacific was strikingly intense with strong, positive anomalies from the central ocean to the South American coast. A narrow band of negative anomalies lie just to the north of the narrow band of positives, indicating a slight shift southward of the climatological ITCZ position. In the western Pacific, the anomaly patterns showed a pattern mostly related to wanderings of tropical cyclones which stayed offshore for the most part, although Typhoon Lan hit southern Japan with heavy rain and flooding.

Vediamo di spiegarne i punti salienti:

  1. Mappa delle precipitazioni globali (Fig. 1, top panel): La mappa mostra una regione tropicale molto attiva.
  2. ITCZ (Intertropical Convergence Zone): L’ITCZ è una fascia di bassa pressione situata vicino all’equatore dove i venti alisei dell’emisfero nord e sud convergono, causando sollevamento e precipitazioni. La mappa mostra un’ITCZ intensa attraverso il Pacifico orientale appena sopra l’equatore.
  3. Pioggia nel Pacifico occidentale: Una vasta area di forti piogge è presente nel Pacifico occidentale con diversi picchi di pioggia mensili, molti dei quali sono associati a cicloni tropicali.
  4. Monsone del Sud Asia: La tipica massima piovosità del monsone del Sud Asia copre il subcontinente indiano e si estende verso est attraverso l’Indocina e il sud della Cina.
  5. Caratteristiche climatiche stagionali: Anche se queste caratteristiche rimangono relativamente costanti di anno in anno, possono essere modificate in modi sottili a causa della presenza o assenza di tempeste, influenze inter-annuali come El Niño/La Niña e cambiamenti climatici.
  6. Anomalie (middle and bottom panels of Fig. 1): Queste pannelli mostrano le differenze e le percentuali di differenza rispetto alle medie climatologiche per agosto 2023. L’ITCZ nel Pacifico orientale era particolarmente intensa con anomalie positive forti dalla parte centrale dell’oceano alla costa sudamericana. Una stretta fascia di anomalie negative si trova appena a nord della fascia di anomalie positive, indicando uno spostamento leggermente verso sud della posizione climatologica dell’ITCZ.
  7. Pacifico occidentale: Le anomalie mostrano un modello legato principalmente ai movimenti dei cicloni tropicali, che per la maggior parte sono rimasti al largo. Tuttavia, il tifone Lan ha colpito il sud del Giappone con forti piogge e inondazioni.

In sintesi, la mappa delle precipitazioni globali per agosto 2023 mostra un’attività significativa nelle regioni tropicali, con l’ITCZ e i cicloni tropicali che giocano un ruolo chiave nella distribuzione delle precipitazioni. Le anomalie rispetto alle medie climatologiche indicano come queste precipitazioni differiscono dal normale, con influenze da fenomeni come El Niño e i cicloni tropicali.

Il testo fornisce ulteriori dettagli sulle condizioni climatiche e le precipitazioni di agosto 2023 in relazione all’El Niño.

To the west, much of southeast Asia and the Maritime Continent (New Guinea, Borneo, etc.) had an August rain deficit. That dry feature extends westward over most of the Indian sub-continent, although a rain surplus exists over Bangladesh and over most of China. Heavy rains in northern Vietnam caused landslides there. The general pattern of dryness over the Maritime Continent and above-average rainfall over the central/eastern tropical Pacific is related to the ongoing El Niño, whose Niño 3.4 ST anomaly index increased again this month up to +1.3. Fig. 2 shows the August composite for El Niño conditions, along with a repeat of the anomaly pattern for this August. Over the areas already mentioned, there is a general agreement between the two plots and this August’s dryness in Australia and in northern South America also match. However, just to the north of the ITCZ in the Pacific a large area of dryness exists in Fig. 2 for this August, while the composite shows a wide area of positive anomalies typical of past El Niño conditions. The devastating wildfires in Hawaii in early August were associated with the ongoing drought there, which is not typical of El Niño conditions.

Ecco una spiegazione chiara dei punti chiave:

  1. Asia sudorientale e Maritime Continent: Queste regioni, che includono Nuova Guinea, Borneo e altre isole, hanno avuto un deficit di pioggia in agosto. Questa tendenza secca si estende verso ovest coprendo gran parte del subcontinente indiano.
  2. Bangladesh e Cina: Nonostante la tendenza secca in molte parti dell’Asia, il Bangladesh e la maggior parte della Cina hanno avuto un surplus di pioggia.
  3. Vietnam settentrionale: Forti piogge in questa regione hanno causato frane.
  4. El Niño e Niño 3.4 ST anomaly index: L’El Niño è un fenomeno climatico che influisce sulle precipitazioni e le temperature in molte parti del mondo. L’indice di anomalia Niño 3.4 ST, che misura le anomalie di temperatura superficiale in una specifica regione dell’Oceano Pacifico, ha registrato un valore di +1.3, indicando condizioni forti di El Niño.
  5. Fig. 2 e confronto con condizioni passate di El Niño: La figura 2 mostra un confronto tra le condizioni di agosto 2023 e le condizioni tipiche durante gli eventi di El Niño passati. Mentre molte regioni mostrano una corrispondenza tra le due mappe, ci sono alcune differenze. Ad esempio, una grande area di secchezza è presente a nord dell’ITCZ nel Pacifico in agosto 2023, mentre le condizioni tipiche di El Niño mostrano un’area di anomalie positive.
  6. Incendi in Hawaii: Ad agosto, Hawaii ha sperimentato gravi incendi associati a una siccità in corso. Questa siccità non è tipica delle condizioni di El Niño.

In sintesi, mentre l’El Niño ha influenzato le condizioni climatiche in molte parti del mondo in agosto 2023, ci sono state alcune eccezioni e differenze rispetto agli eventi di El Niño passati. Queste differenze possono essere dovute a una combinazione di fattori, tra cui variazioni naturali, influenze di altri fenomeni climatici e potenzialmente cambiamenti climatici.

Over Africa, the anomaly map shows a pattern of the normal broad rainfall feature with a northern half rainier than normal and the southern half drier than normal, indicating a northerly shift. South America is dry in the north as already mentioned, with a varying pattern to the south, somewhat aligned with the El Niño composite. In Europe, above-average rainfall helped alleviate a general drought, except over Iberia, although floods did occur in eastern Europe (Slovenia, Georgia).

The usually relatively dry west coast of the U.S. had above average rainfall, including an unusual landfall of eastern Pacific Hurricane Hilary taking a northerly course and hitting southern California and Nevada with 10″ of rain and associated flooding, even in the desert. Further to the east, across the rest of the southwest, heat and drought conditions prevailed. Wildfires were seen in Louisiana. These very dry conditions extended to the south through most of Mexico and Central America, causing low water conditions in the Panama Canal that affected ship traffic. Further to the east, tropical cyclones had rainfall impacts. Tropical Storm Franklin moved across the island of Dominica and continued north, leaving a rainfall trail east of the U.S. And at the end of the month, Hurricane Idalia developed in the Caribbean, intensified in the Gulf, and hit the Big Bend area of Florida and caused flooding from rain in Georgia and South Carolina.

Ecco una spiegazione chiara dei punti chiave:

  1. Africa: La mappa delle anomalie mostra un modello di precipitazioni ampio e tipico. La metà settentrionale dell’Africa ha avuto precipitazioni superiori alla media, mentre la metà meridionale è stata più secca del normale, indicando uno spostamento verso nord del regime di precipitazioni.
  2. Sud America: Come già menzionato, il nord del Sud America è stato secco. A sud, il modello di precipitazioni varia ma sembra allineato con le condizioni tipiche dell’El Niño.
  3. Europa: Piogge superiori alla media hanno contribuito ad alleviare una generale siccità in Europa, tranne nella penisola iberica. Tuttavia, ci sono state inondazioni in alcune parti dell’Europa orientale, come Slovenia e Georgia.
  4. Costa occidentale degli Stati Uniti: Questa regione, che di solito è relativamente secca, ha avuto precipitazioni superiori alla media. L’uragano Hilary, proveniente dal Pacifico orientale, ha preso una rotta insolita verso nord, colpendo la California meridionale e il Nevada con forti piogge e inondazioni, anche in zone desertiche.
  5. Sud-ovest degli Stati Uniti: Oltre alla costa, il resto del sud-ovest ha sperimentato caldo e siccità. Ci sono stati incendi in Louisiana. Queste condizioni molto secche si sono estese verso sud attraverso gran parte del Messico e dell’America Centrale, causando basse condizioni d’acqua nel Canale di Panama che hanno influenzato il traffico navale.
  6. Cicloni tropicali: La tempesta tropicale Franklin ha attraversato l’isola di Dominica e si è spostata verso nord, lasciando un sentiero di pioggia a est degli Stati Uniti. Alla fine del mese, l’uragano Idalia si è sviluppato nei Caraibi, si è intensificato nel Golfo del Messico e ha colpito la zona del Big Bend in Florida, causando inondazioni in Georgia e Carolina del Sud.

In sintesi, agosto 2023 ha visto una serie di eventi climatici significativi in diverse parti del mondo, molti dei quali possono essere collegati o influenzati dall’El Niño, ma anche da altri fattori atmosferici e oceanici. Questi eventi hanno avuto un impatto su persone, proprietà e attività in molte regioni.

Il rapporto prosegue andando ad analizzare le precipitazioni medie. Di seguito il testo originale con la relativa spiegazione.

The mean precipitation for the June–August 2023 season (and the associated anomaly pattern) is shown in Fig. 3. The last three months have had the highest mean global surface temperature since these types of estimates have been made, a result related to global warming combined with the ongoing El Niño. The mean map for the season (top panel) displays the usual climatological features, while the anomaly map (bottom panel) reflects the gradually intensifying El Niño during these past three months. The most prominent anomaly feature is, again, the narrow positive ITCZ feature running across the entire Pacific from above New Guinea to South America. Northern South America was very dry, as was most of both the North and South Pacific outside the ITCZ, with Hawaii sitting in the middle of the dry zone. The U.S. west coast and northwest were wet, but the southwest U.S. and Central America were dry.

Looking at the seasonal total global precipitation estimates for this past season in comparison with past years (Fig. 4) shows that the global precipitation this past season (2.76 mm/d) is near the record global peak value for this season, mainly related to a high ocean mean value (2.84 mm/d).

Ecco una spiegazione chiara dei punti chiave:

  1. Precipitazioni medie di giugno-agosto 2023 (Fig. 3): La mappa delle precipitazioni medie mostra le caratteristiche climatologiche tipiche per questa stagione. Tuttavia, l’anomalia associata evidenzia gli effetti dell’El Niño che si è intensificato nel corso di questi tre mesi.
  2. Temperature globali: Gli ultimi tre mesi hanno registrato la temperatura superficiale media globale più alta da quando vengono effettuate queste stime. Questo è dovuto alla combinazione di riscaldamento globale e all’effetto dell’El Niño in corso.
  3. ITCZ: La caratteristica anomala più evidente è l’ITCZ positiva e stretta che attraversa l’intero Pacifico, da sopra la Nuova Guinea fino al Sud America. Questo indica precipitazioni superiori alla media lungo questa fascia.
  4. Sud America settentrionale: Questa regione è stata molto secca, così come gran parte del Pacifico settentrionale e meridionale al di fuori dell’ITCZ. Hawaii si trova proprio nel mezzo di questa zona secca.
  5. Costa occidentale e nord-ovest degli Stati Uniti: Queste regioni hanno avuto precipitazioni superiori alla media, mentre il sud-ovest degli Stati Uniti e l’America Centrale sono stati secchi.
  6. Confronto delle precipitazioni globali stagionali (Fig. 4): La precipitazione globale di questa stagione passata è stata di 2,76 mm/giorno, vicina al valore picco record per questa stagione. Questo è principalmente dovuto a un alto valore medio sull’oceano, che è stato di 2,84 mm/giorno.

In sintesi, la stagione di giugno-agosto 2023 ha mostrato alcune anomalie significative nelle precipitazioni, molte delle quali possono essere collegate all’El Niño in corso. Inoltre, la combinazione di riscaldamento globale e El Niño ha portato a temperature superficiali globali record. Questi dati sono cruciali per comprendere le tendenze climatiche attuali e potrebbero avere implicazioni per la pianificazione e la gestione delle risorse in molte regioni del mondo.

la Figura 1 mostra tre tipi di dati relativi alle precipitazioni per il mese di agosto 2023:

Figure 1. Mean precipitation, anomalies and percentage change for August 2023.

Ecco una spiegazione dettagliata:

  1. Mean precipitation (Precipitazione media): Questo mostra la quantità media di precipitazioni cadute in diverse regioni del mondo durante agosto 2023. Si tratta di una rappresentazione delle precipitazioni effettive misurate o stimate per quel mese.
  2. Anomalies (Anomalie): Questo mostra le differenze tra le precipitazioni effettive di agosto 2023 e le precipitazioni medie per agosto basate su un periodo di riferimento (ad esempio, una media di 30 anni). Le anomalie possono essere positive (indicando più precipitazioni del normale) o negative (indicando meno precipitazioni del normale).
  3. Percentage change (Variazione percentuale): Questo mostra la variazione percentuale delle precipitazioni di agosto 2023 rispetto alle precipitazioni medie per agosto del periodo di riferimento. Ad esempio, una variazione percentuale positiva indica che le precipitazioni sono state superiori alla media, mentre una variazione percentuale negativa indica che sono state inferiori alla media.

In sintesi, la Figura 1 fornisce una panoramica completa delle precipitazioni per agosto 2023, confrontando le precipitazioni effettive con le medie storiche e mostrando le variazioni in termini assoluti (anomalie) e percentuali. Questo tipo di analisi è utile per comprendere come le condizioni climatiche di un determinato mese si confrontino con le tendenze storiche e per identificare eventuali anomalie o cambiamenti significativi.

Figura 2. El Niño composite for the month of August and anomaly field for August 2023.

Questa frase indica che la Figura 2 mostra due tipi di dati:

  1. El Niño composite for the month of August (Composito El Niño per il mese di agosto): Un “composito” in meteorologia e climatologia è una mappa o un grafico che mostra le medie o le anomalie di un determinato parametro (in questo caso, probabilmente le precipitazioni o le temperature) durante gli eventi passati di El Niño per un determinato mese (in questo caso, agosto). Questo composito fornisce una visione generale di ciò che tipicamente accade durante gli eventi di El Niño in agosto, basato su dati storici.
  2. Anomaly field for August 2023 (Campo delle anomalie per agosto 2023): Questa parte della figura mostra le differenze tra le condizioni effettive di agosto 2023 e le condizioni medie per agosto basate su un periodo di riferimento. Le anomalie possono essere positive (indicando condizioni più calde o più umide del normale) o negative (indicando condizioni più fredde o più secche del normale).

In sintesi, la Figura 2 confronta le condizioni tipiche durante gli eventi di El Niño in agosto (basate su dati storici) con le condizioni effettive osservate in agosto 2023. Questo tipo di confronto è utile per comprendere come l’evento El Niño del 2023 si confronti con gli eventi passati e per identificare eventuali anomalie o cambiamenti significativi rispetto alle tendenze storiche.

Figure 3. Mean precipitation and anomalies during the past three months (June–August 2023).

Figura 3. Precipitazioni medie e anomalie negli ultimi tre mesi (giugno-agosto 2023).

Questa frase indica che la Figura 3 mostra due tipi di dati relativi al periodo di giugno-agosto 2023:

  1. Precipitazioni medie: Questa parte della figura mostra la quantità media di precipitazioni cadute in diverse regioni del mondo durante i mesi di giugno, luglio e agosto 2023. Si tratta di una rappresentazione delle precipitazioni effettive misurate o stimate per quel periodo di tre mesi.
  2. Anomalie: Questa parte della figura mostra le differenze tra le precipitazioni effettive di giugno-agosto 2023 e le precipitazioni medie per quei mesi basate su un periodo di riferimento (ad esempio, una media di 30 anni o un altro periodo storico). Le anomalie possono essere positive (indicando più precipitazioni del normale) o negative (indicando meno precipitazioni del normale).

In sintesi, la Figura 3 fornisce una panoramica delle precipitazioni per i mesi di giugno, luglio e agosto 2023, confrontando le precipitazioni effettive con le medie storiche e mostrando le variazioni in termini assoluti (anomalie). Questo tipo di analisi è utile per comprendere come le condizioni climatiche di un determinato periodo si confrontino con le tendenze storiche e per identificare eventuali anomalie o cambiamenti significativi.

Figura 4. Time series of global precipitation anomalies in June–August during 1979–2023.

Questa frase indica che la Figura 4 mostra:

  1. Time series (Serie temporali): Una serie temporale è una sequenza di punti dati, misurati tipicamente in momenti successivi nel tempo. In questo contesto, la serie temporale mostra le anomalie delle precipitazioni globali per ogni anno tra il 1979 e il 2023 durante i mesi di giugno, luglio e agosto.
  2. Global precipitation anomalies (Anomalie delle precipitazioni globali): Questo indica le differenze tra le precipitazioni effettive e le precipitazioni medie per i mesi di giugno, luglio e agosto basate su un periodo di riferimento (probabilmente la media del periodo 1979-2023 o un altro intervallo temporale). Le anomalie possono essere positive (indicando più precipitazioni del normale) o negative (indicando meno precipitazioni del normale).
  3. June–August during 1979–2023 (Giugno–Agosto durante il periodo 1979–2023): Questo specifica l’intervallo temporale e il periodo dell’anno per il quale sono state calcolate le anomalie delle precipitazioni.

In sintesi, la Figura 4 fornisce una panoramica storica delle anomalie delle precipitazioni globali per i mesi estivi (giugno, luglio e agosto) dal 1979 al 2023. Questo tipo di rappresentazione aiuta a visualizzare le tendenze nel tempo, permettendo di identificare anni particolarmente umidi o secchi rispetto alla media e di comprendere eventuali tendenze a lungo termine o ciclicità nelle precipitazioni globali.

https://www.ncei.noaa.gov/access/monitoring/monthly-report/global/202308

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »