La mappa è un’infografica che riporta eventi e anomalie climatiche rilevanti avvenuti in ottobre 2023, con un’enfasi particolare sulle temperature e su eventi meteorologici estremi. Ogni regione è contrassegnata da simboli che rappresentano diversi tipi di eventi:

  1. Temperatura Globale (Simbolo del termometro): Ottobre 2023 ha registrato la temperatura globale superficiale media più alta da quando sono iniziati i record nel 1850.
  2. Artico (fiocco di neve): La regione artica ha avuto una riduzione significativa dell’estensione del ghiaccio marino, classificandosi come il settimo più basso mai registrato.
  3. Nord America (termometro): Ha vissuto il secondo ottobre più caldo nella storia dei record.
  4. Stati Uniti Contigui (termometro): Hanno sperimentato il 18° ottobre più caldo nel loro storico di 129 anni.
  5. Uragano Otis (simbolo dell’uragano): Questo uragano ha colpito come un uragano di categoria 5 vicino ad Acapulco, Messico, il 25 ottobre. L’intensità dell’uragano è aumentata rapidamente, con incrementi di velocità del vento di 15 mph entro 24 ore, portando danni catastrofici.
  6. Sud America (termometro): Ha avuto il suo ottobre più caldo registrato.
  7. Fennoscandia (fiocco di neve): Norvegia, Svezia e Finlandia hanno registrato temperature più fresche della media per ottobre.
  8. Europa (termometro): Ha registrato il suo secondo ottobre più caldo.
  9. Italia (termometro): Ha vissuto l’ottobre più caldo mai registrato.
  10. Spagna (termometro): Ha registrato il suo secondo ottobre più caldo.
  11. Asia (termometro): Ha avuto il suo ottobre più caldo.
  12. Africa (termometro): Ha vissuto il suo ottobre più caldo nella storia.
  13. Oceania (termometro): Ha registrato il suo 15° ottobre più caldo.
  14. Ciclone Lola (simbolo del ciclone): Ha colpito Vanuatu il 25 ottobre, causando danni significativi.
  15. Ghana (nuvola con pioggia): Ha sperimentato inondazioni gravi a causa delle piogge torrenziali.
  16. Oceano Globale (onda): Ha visto temperature della superficie del mare che hanno raggiunto un picco record per il settimo mese consecutivo.
  17. Antartide (fiocco di neve): Ha avuto una riduzione significativa dell’estensione del ghiaccio marino, classificandosi come la sesta più bassa di fila.
  18. Fiume Mississippi (onda): Il livello dell’acqua è sceso al secondo più basso registrato per il secondo anno consecutivo, impattando il traffico di navi e chiatte durante uno dei periodi di navigazione più intensi.

Questi simboli sono utilizzati per identificare visivamente i diversi tipi di eventi climatici e per fornire una rapida comprensione dell’andamento e dell’impatto di tali eventi in diverse parti del mondo. L’infografica è un utile strumento di sensibilizzazione e può servire come indicatore della crescente frequenza e gravità degli eventi meteorologici estremi, possibilmente legati ai cambiamenti climatici globali.

In concomitanza con la pubblicazione del Rapporto sul Clima Globale di gennaio 2023, la versione 5.1.0 del dataset NOAAGlobalTemp sulla Temperatura Superficiale Globale della NOAA ha rimpiazzato la versione 5.0.0. Questa nuova versione del dataset offre una copertura globale completa ed estende il record storico dei dati di 30 anni fino a gennaio 1850. Sebbene le anomalie e le classificazioni possano differire leggermente rispetto a quanto riportato in precedenza, le conclusioni principali relative al cambiamento climatico globale rimangono molto simili a quelle della versione precedente. Per ulteriori informazioni, si prega di consultare il nostro Documento con le Domande più Frequenti e il racconto web correlato.

I Centri Nazionali della NOAA per le Informazioni Ambientali calcolano mensilmente l’anomalia della temperatura globale basandosi su dati preliminari generati da set di dati autorevoli che raccolgono osservazioni delle temperature da tutto il mondo. Il dataset principale, la versione 5.1.0 di NOAAGlobalTemp, aggiornato nel 2023, sfrutta collezioni di dati ampie che aumentano la copertura della superficie globale, sia terrestre che marina. NOAAGlobalTemp v5.1.0 è un dataset ricostruito, il che significa che l’intero arco temporale dei dati viene ricalcolato ogni mese con l’integrazione di nuovi dati. In base a questi nuovi calcoli, i nuovi dati storici possono portare a modifiche dei valori precedentemente riportati. Questi fattori, presi insieme, implicano che i calcoli passati possono essere sostituiti dai dati più recenti e possono influenzare i numeri riportati nei rapporti climatici mensili. L’analisi di ricostruzione più attuale è sempre considerata la più rappresentativa e accurata del sistema climatico ed è resa pubblicamente disponibile attraverso il servizio Climate at a Glance.

Ottobre 2023

La temperatura della superficie globale a ottobre è stata di 1,34°C (2,41°F) superiore alla media del ventesimo secolo, che è di 14,0°C (57,1°F), rendendolo l’ottobre più caldo mai registrato. Questo era di 0,24°C (0,43°F) al di sopra del record precedente stabilito nell’ottobre 2015. Ottobre 2023 ha segnato il 47° ottobre consecutivo e il 536° mese consecutivo in cui le temperature sono state almeno nominalmente al di sopra della media del ventesimo secolo. Gli ultimi dieci ottobre (2014–2023) sono stati gli ottobre più caldi registrati.

Il mese di ottobre ha visto anche una temperatura record della superficie oceanica globale per il settimo mese consecutivo. Le condizioni di El Niño, che sono emerse a giugno, hanno persistito fino ad ottobre e, secondo il Centro di Previsione Climatica della NOAA, c’è l’80% di possibilità che El Niño continui durante la primavera dell’emisfero nord (marzo–maggio 2024).

Le temperature sono state sopra la media in gran parte del Nord America, Sud America, Europa occidentale, meridionale e orientale, Africa, Asia, Oceania e l’Artico. Parti del Centro e Sud America, Africa, Europa, Nord-est del Nord America e Asia centrale hanno sperimentato temperature da record in questo mese. Le temperature della superficie del mare sono state sopra la media in gran parte del Pacifico settentrionale, occidentale e orientale, così come nell’Atlantico settentrionale e negli oceani Indiani. Quasi l’11% della superficie terrestre mondiale ha avuto temperature record ad ottobre, la percentuale più alta per ottobre dall’inizio dei record nel 1951.

Le temperature sono state prossime o inferiori alla media in parti dell’Antartide, del sud del Sud America, del centro-nord del Nord America, dei paesi nordici, della Groenlandia e del nord dell’Oceania. Le temperature della superficie del mare sono state vicine o al di sotto della media in parti del Pacifico sud-orientale, dell’Oceano Indiano orientale e dell’Oceano Atlantico meridionale. Meno dell’1% della superficie terrestre mondiale ha avuto un ottobre da record freddo.

L’emisfero settentrionale ha avuto il suo ottobre più caldo mai registrato con temperature di 1,92°C (3,46°F) al di sopra della media. Sia le temperature terrestri che quelle oceaniche hanno raggiunto valori record per l’emisfero settentrionale questo ottobre. Nel frattempo, l’emisfero meridionale ha avuto il suo terzo ottobre più caldo mai registrato, con temperature di 0,77°C (1,39°F) al di sopra della media. Solo gli ottobre del 2015 e del 2018 hanno avuto una temperatura media più alta nell’emisfero meridionale. Tuttavia, la temperatura media solo dell’oceano a ottobre nell’emisfero meridionale è stata la più alta mai registrata per questo mese, mentre la temperatura solo terrestre si è classificata come la 15ª più calda mai registrata per ottobre.”

Questo grafico rappresenta le anomalie di temperatura globale sia terrestre che oceanica per il mese di ottobre, confrontate con la media del XX secolo. Le anomalie sono le differenze tra la temperatura media di un dato ottobre e la media di riferimento del XX secolo per ottobre.

Ecco alcuni punti chiave per interpretare il grafico:

  • Asse Orizzontale (X): Mostra il tempo, dal 1850 fino al 2023, con ogni barra che rappresenta l’anomalia di temperatura di un anno specifico.
  • Asse Verticale (Y): A sinistra, le anomalie sono espresse in gradi Celsius, mentre a destra, le stesse anomalie sono espresse in gradi Fahrenheit.
  • Barre: Le barre rosse sopra lo zero indicano anni in cui la temperatura di ottobre era più calda della media del XX secolo. Le barre blu sotto lo zero indicano anni in cui la temperatura era più fredda della media.
  • Trend: Il grafico mostra un evidente trend di riscaldamento a partire dagli anni ’70, con barre rosse che diventano progressivamente più alte. Questo indica che le temperature medie di ottobre sono state consistentemente al di sopra della media storica e che l’anomalia positiva sta aumentando.
  • Record di Temperatura: Il picco più alto, che rappresenta ottobre 2023, mostra un’anomalia significativamente più elevata rispetto agli altri anni, con una temperatura di 1.34°C (2.41°F) sopra la media, indicando il più caldo ottobre registrato.
  • Variazioni: Mentre la maggior parte degli anni recenti mostra anomalie positive (più calde), ci sono anche alcuni anni nel passato dove le temperature erano sotto la media, come indicato dalle barre blu.

L’importanza di questo grafico sta nel suo chiaro messaggio: le temperature globali in ottobre hanno mostrato un trend al rialzo nel tempo, con un aumento particolarmente marcato negli ultimi decenni. Questo è un forte indicatore del cambiamento climatico globale e sottolinea l’importanza di monitorare e mitigare gli effetti del riscaldamento globale.

La mappa visualizzata è una rappresentazione grafica delle anomalie della temperatura della superficie terrestre e marina nel mese di ottobre 2023, paragonata alla media del periodo di riferimento 1991-2020. Questa mappa utilizza dati forniti da NOAAGlobalTemp v5.1.0 e la proiezione di Robinson per una visualizzazione meno distorta delle aree polari e di quelle vicino all’equatore. L’anomalia della temperatura è la differenza tra la temperatura osservata e la media del periodo di riferimento.

Ecco una spiegazione dettagliata della mappa:

  • Anomalie Positive (Aree più calde della media): Le aree colorate in varie tonalità di rosso indicano temperature più elevate rispetto alla media del periodo di riferimento. I toni più scuri di rosso mostrano le maggiori anomalie positive, indicando un riscaldamento notevole.
  • Anomalie Negative (Aree più fredde della media): Le aree in tonalità di blu indicano temperature inferiori alla media. Anche qui, i toni più scuri di blu indicano le maggiori anomalie negative, segnalando un abbassamento significativo delle temperature.
  • Scala delle Anomalie: La scala in basso mostra il range delle anomalie di temperatura, da -8.0°C a +8.0°C. Questa scala è essenziale per capire l’entità dell’anomalia in una data area geografica.
  • Distribuzione Geografica: La mappa mostra un marcato riscaldamento in vasti settori del Nord America, Europa, parti dell’Asia e dell’Artico. Ci sono anche evidenti anomalie positive in gran parte dell’Africa, del Sud America e di parti dell’Oceania. Alcune regioni dell’Antartide mostrano anomalie negative significative.
  • Implicazioni: Questa distribuzione delle anomalie termiche può avere impatti sul clima locale, sulla biodiversità, sull’agricoltura e sugli eventi meteorologici estremi. Per esempio, le aree che mostrano anomalie positive possono sperimentare ondate di calore o siccità, mentre le aree con anomalie negative possono avere temperature insolitamente basse o eventi di gelo.
  • Proiezione di Robinson: La proiezione di Robinson è utilizzata per fornire un compromesso tra la dimensione e la forma delle masse terrestri, come si vedrebbe su una sfera, riducendo la distorsione che si verifica nelle proiezioni standard.

In sintesi, questa mappa fornisce una panoramica visiva e istantanea delle variazioni termiche rispetto alla norma climatica di un periodo di riferimento recente e viene utilizzata per valutare e comunicare l’impatto e la portata del cambiamento climatico a scala globale.

La mappa visualizza i percentili delle temperature della superficie terrestre e marina per ottobre 2023, basati sui dati del NOAAGlobalTemp v5.1.0. I percentili sono una misura statistica che mostra come si colloca una temperatura rispetto a un insieme storico di dati, in questo caso, le temperature di ottobre dal 1991 al 2020. Questa rappresentazione aiuta a determinare se le temperature di un determinato mese sono insolitamente alte o basse rispetto al passato.

Ecco come interpretare la mappa in dettaglio:

  • Colori Rossi: Indicano temperature più alte della media. Le tonalità più scure segnalano che le temperature sono tra le più alte registrate per il mese di ottobre (i percentili più alti), mentre le tonalità più chiare indicano temperature che sono semplicemente superiori alla media del periodo di base.
  • Colori Blu: Indicano temperature più basse della media. Il blu scuro rappresenta le temperature più fredde rispetto alla storia registrata per ottobre (i percentili più bassi), e il blu più chiaro rappresenta temperature che sono inferiori alla media ma non estremamente fredde.
  • Aree Bianche: Rappresentano temperature che sono vicine alla media storica per il mese di ottobre. Queste aree non hanno sperimentato anomalie significative.

La mappa mostra che in ottobre 2023, molti luoghi in tutto il mondo hanno registrato temperature significativamente più calde rispetto al periodo di base, con particolare enfasi sull’emisfero settentrionale, dove si osservano vasti territori colorati in rosso scuro, indicando temperature record o vicine al record. In contrasto, le poche aree blu indicano regioni con temperature inferiori alla media, incluso un frammento di anomalie fredde in alcune parti dell’Antartide e degli oceani circostanti.

In sintesi, questa mappa è una potente visualizzazione di come le temperature di ottobre 2023 si siano discostate dalla norma climatica degli ultimi tre decenni, sottolineando aree di particolare calore rispetto al solito e alcune poche regioni di freddo anomalo. Questo tipo di analisi è cruciale per monitorare i cambiamenti climatici e comprendere gli impatti a breve e lungo termine di queste deviazioni dalla norma.

SMOOTHED MAP

Una “smoothed map” è una rappresentazione grafica in cui i dati originali sono stati trattati attraverso un processo di smussamento (smoothing) per ridurre o eliminare le fluttuazioni minori e mostrare un quadro più chiaro delle tendenze più ampie. In termini di mappe climatiche, come quella che hai fornito, questo processo enfatizza le tendenze a lungo termine piuttosto che le variazioni meteorologiche di breve termine o le anomalie isolate.

Il processo di smoothing può essere realizzato in vari modi:

  1. Media Mobile: Una media dei dati viene calcolata in un intervallo di tempo, come giorni o mesi, per appianare le fluttuazioni a breve termine.
  2. Filtraggio Gaussiano: Una tecnica che utilizza la funzione matematica gaussiana per ponderare i dati circostanti, dando meno peso ai dati più lontani dal punto centrale.
  3. Interpolazione: Calcolare i valori per le aree non misurate basandosi sui dati delle aree circostanti per produrre un quadro completo.

Nella mappa che hai condiviso, i dati delle anomalie di temperatura sono stati probabilmente trattati con uno di questi metodi per mostrare una tendenza generale più liscia delle anomalie di temperatura rispetto al periodo di riferimento del 1991-2020. Le aree in rosso rappresentano temperature più elevate della media, con diverse tonalità che indicano l’entità dell’anomalia. Al contrario, le aree in blu rappresentano temperature al di sotto della media.

La mappa “smoothed” aiuta a visualizzare i cambiamenti climatici globali, come le aree che si riscaldano più rapidamente di altre, o dove il raffreddamento si verifica in modo anomalo. Queste mappe sono strumenti essenziali per i climatologi e i responsabili politici per comprendere e rispondere ai cambiamenti climatici.

Il Sud America e l’Asia hanno entrambi registrato il loro ottobre più caldo di sempre.

La Bolivia ha vissuto il suo ottobre più caldo nella storia delle rilevazioni.

Anche il Perù ha registrato l’ottobre più caldo mai avuto.

Hong Kong ha avuto il suo quarto ottobre più caldo nella storia.

Con una temperatura di 1,5°C superiore alla normale, l’ottobre 2023 in Turchia è stato il settimo più caldo mai registrato.

L’ottobre in Pakistan è stato di 1,00°C superiore alla media di lungo termine.

L’ottobre 2023 si è classificato come il secondo ottobre più caldo nella storia per il Nord America, l’Africa e l’Europa.

L’Italia ha registrato il suo ottobre più caldo di sempre.

La Spagna ha avuto il suo secondo ottobre più caldo nella storia delle rilevazioni.

L’ottobre in Francia si è classificato come il secondo più caldo mai registrato.

L’ottobre in Austria è stato il più caldo mai registrato.

Anche la Svizzera ha registrato il suo secondo ottobre più caldo da quando sono iniziati i registri nel 1864. L’ottobre nei Paesi Bassi è stato il sesto più caldo mai registrato.

Nel frattempo, la Norvegia, la Svezia, la Finlandia e l’Estonia hanno registrato temperature inferiori alla media per il mese di ottobre.

Gli Stati Uniti contigui hanno avuto il loro 18° ottobre più caldo nel record di 129 anni.

L’ottobre nell’Oceania si è classificato come il 15° più caldo nella storia delle rilevazioni.

La Nuova Zelanda ha registrato una temperatura di ottobre di 0,4°C superiore alla media del periodo 1991–2020. L’ottobre in Australia è stato di 1,05°C superiore alla media del periodo 1961–1990.

La tabella mostra le anomalie di temperatura e i relativi ranking per il mese di ottobre, basati su un periodo di 174 anni di registrazioni.

  1. Global Land (Terra Globale)
    • Anomalia: +2.09°C / +3.76°F
    • Rank più caldo (1° posto): 2023 con una anomalia di +2.09°C / +3.76°F
    • Rank più freddo (174° posto): 1912 con una anomalia di -0.97°C / -1.75°F
    Questo significa che, per quanto riguarda le temperature terrestri globali, ottobre 2023 è stato il mese più caldo in 174 anni, con una anomalia di +2.09°C rispetto alla media storica. Al contrario, ottobre 1912 è stato il più freddo con una anomalia di -0.97°C.
  2. Global Ocean (Oceano Globale)
    • Anomalia: +1.01°C / +1.82°F
    • Rank più caldo (1° posto): 2023 con una anomalia di +1.01°C / +1.82°F
    • Rank più freddo (174° posto): 1908 con una anomalia di -0.44°C / -0.79°F
    In questo caso, ottobre 2023 ha registrato la temperatura più alta mai rilevata per gli oceani globali in 174 anni, con un’anomalia di +1.01°C. Ottobre 1908, invece, è stato l’ottobre più freddo per gli oceani, con un’anomalia di -0.44°C.
  3. Global Land and Ocean (Terra e Oceano Globali)
    • Anomalia: +1.34°C / +2.41°F
    • Rank più caldo (1° posto): 2023 con una anomalia di +1.34°C / +2.41°F
    • Rank più freddo (174° posto): 1912 con una anomalia di -0.54°C / -0.97°F
    Per la combinazione di terra e oceano, ottobre 2023 ha segnato il record di caldo con un’anomalia di +1.34°C. Invece, ottobre 1912 è stato il più freddo con -0.54°C di anomalia.

Questi dati mostrano chiaramente un trend di riscaldamento globale, con temperature significativamente più elevate nel 2023 rispetto alla media storica. Le anomalie positive significative per il 2023 in tutte e tre le categorie sottolineano l’urgente necessità di affrontare le questioni legate al cambiamento climatico.

Emisfero Nord

  1. Terra
    • Anomalia: +2.60°C / +4.68°F
    • Rank più caldo (1° posto): 2023
    • Rank più freddo (174° posto): 1912 con -1.31°C / -2.36°F
    Ottobre 2023 è stato l’ottobre più caldo registrato per la terra nell’Emisfero Nord, mentre ottobre 1912 è stato il più freddo.
  2. Oceano
    • Anomalia: +1.40°C / +2.52°F
    • Rank più caldo (1° posto): 2023
    • Rank più freddo (174° posto): 1908 con -0.54°C / -0.97°F
    Anche per l’oceano, ottobre 2023 è stato l’ottobre più caldo, e ottobre 1908 il più freddo.
  3. Terra e Oceano
    • Anomalia: +1.92°C / +3.46°F
    • Rank più caldo (1° posto): 2023
    • Rank più freddo (174° posto): 1912 con -0.82°C / -1.48°F
    Ottobre 2023 è stato l’ottobre più caldo per la combinazione di terra e oceano, mentre ottobre 1912 è stato il più freddo.

Emisfero Sud

  1. Terra
    • Anomalia: +0.91°C / +1.64°F
    • Rank più caldo (15° posto): 2015 con +1.73°C / +3.11°F
    • Rank più freddo (160° posto): 1964 con -0.61°C / -1.10°F
    In questo caso, il record di caldo non è nel 2023, ma nel 2015.
  2. Oceano
    • Anomalia: +0.73°C / +1.31°F
    • Rank più caldo (1° posto): 2023
    • Rank più freddo (174° posto): 1903, 1909, 1910 con -0.39°C / -0.70°F
    Per l’oceano, ottobre 2023 è stato il più caldo, mentre i record di freddo sono stati registrati in tre anni diversi all’inizio del 20° secolo.
  3. Terra e Oceano
    • Anomalia: +0.77°C / +1.39°F
    • Rank più caldo (3° posto): 2015 con +0.86°C / +1.55°F
    • Rank più freddo (172° posto): 1910 con -0.42°C / -0.76°F
    Per la combinazione di terra e oceano, il record di caldo si è verificato nel 2015, non nel 2023.

Questi dati mostrano che l’Emisfero Nord ha avuto un riscaldamento più significativo nel 2023 rispetto all’Emisfero Sud. Inoltre, indicano che il riscaldamento globale non è distribuito uniformemente in tutto il pianeta.

Antartico

  1. Terra e Oceano
    • Anomalia: -0.38°C / -0.68°F
    • Rank più caldo (169° posto): 1988 con +1.70°C / +3.06°F
    • Rank più freddo (6° posto): 1961 con -1.33°C / -2.39°F
    In questo contesto, l’anomalia di temperatura indica che il periodo considerato è stato leggermente più freddo della media. Il 1988 è stato l’anno più caldo registrato per l’Antartico, mentre il 1961 è stato uno dei più freddi.

Artico

  1. Terra e Oceano
    • Anomalia: +3.44°C / +6.19°F
    • Rank più caldo (5° posto): 2018 con +3.74°C / +6.73°F
    • Rank più freddo (170° posto): 1966 con -1.88°C / -3.38°F
    In questo caso, l’anomalia positiva indica che le temperature sono state significativamente più alte della media. L’anno 2018 è stato quasi il più caldo registrato nell’Artico, mentre il 1966 è stato tra gli anni più freddi.

Questi dati evidenziano differenze notevoli tra le regioni polari. L’Antartico mostra una variazione di temperatura meno estrema e un recente periodo leggermente più freddo rispetto alla media. Al contrario, l’Artico sta vivendo un riscaldamento molto più intenso, come dimostrato dall’anomalia positiva elevata e dal fatto che uno degli anni più recenti, il 2018, è quasi il più caldo registrato. Questo riscaldamento nell’Artico è coerente con il fenomeno noto come “amplificazione artica”, dove i cambiamenti climatici hanno effetti più pronunciati nelle regioni polari, in particolare nell’Artico.

La mappa mostra le anomalie dell’altezza della pressione a 500 millibar (hPa) per il mese di ottobre 2023, e come queste si relazionano con le temperature di superficie. A 500 hPa, siamo generalmente a circa la metà della troposfera, ed è un livello comunemente usato in meteorologia per analizzare la struttura generale dell’atmosfera.

Ecco alcuni dettagli chiave per interpretare la mappa:

  • Linee di Contorno (Isoipse): Le linee nere rappresentano le isoipse, che sono linee di uguale altezza (misurata in metri) nella pressione atmosferica di 500 hPa. Queste linee mostrano la topografia della pressione media nell’atmosfera. I pattern di queste linee indicano la posizione delle creste di alta pressione e delle fosse di bassa pressione.
  • Anomalie di Altezza: Le anomalie sono indicate dai colori. Le aree colorate di blu rappresentano anomalie negative di altezza, il che significa che la pressione a 500 hPa è più bassa del normale per quel luogo e periodo dell’anno. Inversamente, le aree colorate in tonalità di rosso e arancione rappresentano anomalie positive di altezza, con pressioni più alte del normale.
  • Correlazione con le Temperature di Superficie: C’è una forte correlazione tra le anomalie di altezza a 500 hPa e le temperature alla superficie. Le anomalie positive (rosse/arancioni) sono generalmente associate a temperature più calde di quanto normalmente previsto, poiché le creste tendono a portare tempo stabile e soleggiato che favorisce l’aumento delle temperature. Le anomalie negative (blu) sono associate a temperature più fredde, poiché le fosse portano tempo più instabile, con maggiore copertura nuvolosa e precipitazioni, che può ridurre le temperature.
  • Implicazioni Metereologiche: La posizione e la forza delle creste e delle fosse influenzano notevolmente il tempo di superficie. Per esempio, una forte cresta sulla costa occidentale di un continente potrebbe indicare un periodo di siccità, mentre una fossa pronunciata potrebbe suggerire l’arrivo di un sistema tempestoso.

Analizzando la mappa, possiamo notare aree significative di anomalie positive e negative. Queste aree indicano dove il tempo potrebbe deviare significativamente dalla media, con le anomalie positive che suggeriscono regioni più calde e le anomalie negative che indicano potenziali regioni più fredde rispetto alla norma per quel periodo dell’anno.

Per una spiegazione ancora più dettagliata, bisognerebbe esaminare i valori specifici delle anomalie e la loro distribuzione geografica, nonché le condizioni attuali o previste che hanno portato a tali anomalie, ma ciò richiederebbe un’analisi più approfondita da parte di un meteorologo esperto con accesso a dati aggiuntivi e modelli climatici.

Nella meteorologia, i termini “cresta” (ridge) e “fossa” (trough) si riferiscono a caratteristiche specifiche del modello di flusso atmosferico.

  • Cresta (Ridge): Una cresta è un’area allungata di alta pressione atmosferica. Nelle mappe di altezza a 500 hPa, le creste sono indicate da isoipse che si incurvano verso l’alto. Le creste sono generalmente associate a tempo più caldo e asciutto perché la presenza di alta pressione tende a sopprimere la formazione di nuvole e precipitazioni. L’aria all’interno di una cresta può affondare lentamente, riscaldandosi per compressione adiabatica, il che può portare a temperature più elevate al suolo.
  • Fossa (Trough): Una fossa è un’area allungata di bassa pressione atmosferica. Sulle mappe di altezza, le fosse sono indicate da isoipse che si incurvano verso il basso. Le fosse sono associate a tempo più freddo e instabile. L’aria in queste aree tende a muoversi verso l’alto, favorendo la condensazione, la formazione di nuvole e, di conseguenza, le precipitazioni. Le temperature tendono ad essere più basse al suolo sia a causa del tempo nuvoloso che riduce il riscaldamento solare, sia a causa dell’aria più fredda che viene solitamente trasportata dalle regioni polari verso latitudini più basse dalle correnti associate alle fosse.

Questi due pattern di pressione hanno un impatto significativo sul tempo che sperimentiamo al suolo e sono spesso caratteristiche stabili che possono persistere per diversi giorni, influenzando il tempo in ampie aree.

https://www.ncei.noaa.gov/access/monitoring/monthly-report/global/202310

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