Indian Ocean Dipole (IOD)

Indian Ocean Dipole (IOD)

Il dipolo dell’Oceano Indiano è una modalità climatica che si verifica infrannualmente sopra le zone tropicali dell’Oceano Indiano e consiste in un periodico, anomalo e radicale cambiamento nelle condizioni e nelle interazioni standard tra l’oceano e l’atmosfera. La precipitazione in Africa orientale e la modalità dipolare positiva dell’Oceano Indiano associata ad opposte anomalie nelle SSTs tra l’Oceano Indiano occidentale (WIO) e Sumatra (EIO) Il dipolo dell’Oceano Indiano è una modalità climatica che si verifica infrannualmente sopra le zone tropicali dell’Oceano Indiano e consiste in un periodico, anomalo e radicale cambiamento nelle condizioni e nelle interazioni standard tra l’oceano e l’atmosfera.

Le piogge sulla regione dell’Africa Orientale tendono ad essere più deboli in anni in cui si intensificano i flussi di aria provenienti da ovest sopra l’Oceano Indiano orientale equatoriale, associati ad anomalie negative nella differenza di temperatura superficiale tra l’Oceano Indiano occidentale (West Indian Ocean – WIO) e Sumatra (Eastern Indian Ocean – EIO). Infatti, in corrispondenza di queste anomalie, la convezione sopra l’Oceano Indiano Orientale aumenta richiamando maggiori flussi di aria da ovest, e con riferimento al meccanismo della circolazione atmosferica zonale sull’Oceano Pacifico (cella di Walker), la subsidenza aumenta sopra l’Africa Orientale, in modo tale da inibire i processi convettivi tipici della zona, trattandosi di aria fredda che proviene da est. Se, al contrario, tale anomalia risulta essere positiva, ossia la temperatura della superficie dell’Oceano Indiano occidentale risulta essere superiore di quella dell’Oceano Indiano orientale, producendo una forte anomalia negativa dei venti: se in OND i venti solitamente hanno una direzione da ovest verso est, l’anomalia positiva delle SSTs dell’Oceano Indiano produce una anomalia negativa dei venti, poiché si intensificano i venti da est verso ovest e, di conseguenza, si ha che, rispetto al caso precedente, i moti convettivi possono riprendere e si avrà un’intensificarsi delle precipitazioni sull’Oceano Indiano e, quindi, sull’Africa Orientale , dal momento che la subsidenza (ossia quei flussi di aria secca provenienti da est ed in direzione verso ovest) non rappresenta un fattore di inibizione. Il dipolo dell’Oceano Indiano è una modalità climatica che si verifica infrannualmente sopra le zone tropicali dell’Oceano Indiano e consiste in un periodico, anomalo e radicale cambiamento nelle condizioni e nelle interazioni standard tra l’oceano e l’atmosfera.

Il dipolo dell’Oceano Indiano (IOD) si riferisce a una forte oscillazione interannuale della temperatura della superficie del mare (SST) nell’Oceano Indiano (IO). Nella fase positiva dello IOD, un’anomalia negativa della temperatura superficiale del mare (SSTA) si verifica tipicamente vicino all’isola di Sumatra (90◦E-110◦E, 10◦S-0◦ ) nell’Oceano Indiano orientale (EIO), mentre una SSTA positiva si verifica tipicamente nell’Oceano Indiano occidentale (WIO) (50◦E-70◦E, 10◦S-10◦N); i comportamenti opposti sono osservati nella fase IOD negativa.

Fase neutra dello IOD
L’acqua del Pacifico scorre tra le isole dell’Indonesia, mantenendo calde le acque a nord-ovest dell’Australia. L’aria presenta moti ascendenti sopra quest’area contraddistinta da temperature più alte e scende sopra la parte occidentale del bacino dell’Oceano Indiano, con venti occidentali che soffiano lungo l’equatore.Le temperature sono vicine alla normalità in tutto l’Oceano Indiano tropicale e quindi lo IOD neutro comporta pochi cambiamenti al clima dell’Australia.

Fase positiva dello IOD
I venti occidentali tendono ad indebolirsi lungo l’equatore permettendo all’acqua calda di spostarsi verso l’Africa. I cambiamenti nei venti permettono anche all’acqua fredda presente nei strati al di sotto della superficie dell oceano di risalire nella parte orientale del bacino oceanico. Questo crea una differenza di temperatura nell’Oceano Indiano tropicale con acqua più fredda del normale a est e più calda del normale a ovest. Generalmente ciò comporta che ci sia meno umidità del normale nell’atmosfera a nord-ovest dell’Australia. Questo cambia il percorso dei sistemi meteorologici che provengono dal lato ovest dell’Australia, spesso causando meno precipitazioni e temperature più alte del normale su alcune parti dell’Australia durante l’inverno e la primavera.

Fase negativa dello IOD
I venti occidentali si intensificano lungo l’equatore, permettendo alle acque più calde di concentrarsi vicino all’Australia. Questo crea una differenza di temperatura nell’Oceano Indiano tropicale, con acqua più calda del normale a est e più fredda del normale a ovest. Uno IOD negativo si traduce tipicamente in precipitazioni invernali-primaverili superiori alla media in alcune parti dell’Australia meridionale, poiché le acque più calde situate al largo dell’Australia nord-occidentale forniscono più umidità ai sistemi meteorologici che attraversano il paese.

Il dipolo dell’Oceano Indiano (IOD) è attualmente neutrale. L’ultimo valore settimanale dell’indice IOD al 27 marzo 2022 è stato di -0,21 °C.Tutti e cinque i modelli climatici internazionali esaminati dal Bureau indicano che lo IOD rimarrà neutrale per il resto dell’autunno.

http://www.bom.gov.au/climate/enso/#tabs=Indian-Ocean

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