ISAC-CNR è l’acronimo di Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Questo istituto svolge ricerca scientifica e tecnologica su vari aspetti relativi all’atmosfera e al clima. Si tratta di una delle più importanti istituzioni italiane per la ricerca nel campo delle scienze atmosferiche e climatiche.

Il gruppo di Climatologia Storica (Historical Climatology Group) all’interno dell’ISAC-CNR si occupa di studiare i cambiamenti climatici nel lungo termine, analizzando le variazioni climatiche del passato e cercando di capire come questi cambiamenti possano influenzare il clima del futuro.

Per fare questo, utilizzano una serie di strumenti, tra cui l’analisi dei dati climatici storici, la modellazione climatica, e studi interdisciplinari che collegano le scienze climatiche a discipline come l’archeologia, la storia, e la geografia. In questo modo, cercano di fornire una visione completa e dettagliata del clima del passato, e di comprendere come il clima possa cambiare in futuro.

I dati che andrò a postare, riportano le anomalie di temperatura (cioè le differenze rispetto alla media) per l’Italia e le sue subregioni nel mese di giugno 2023. Questi dati sono confrontati con la media del periodo 1991-2020.

Per l’Italia nel suo insieme, la temperatura di giugno 2023 è stata di 0,63 °C superiore alla media del periodo 1991-2020. Questo rende giugno 2023 l’11° mese più caldo registrato dal 1800. L’anno più caldo mai registrato è stato il 2003, con una deviazione dalla media di 3,44 °C, mentre il più freddo è stato il 1821, con una deviazione di -5,20 °C.

Per quanto riguarda le subregioni, le anomalie di temperatura rispetto alla media del periodo 1991-2020 sono le seguenti:

  • Nel nord Italia, la temperatura di giugno 2023 è stata superiore di 1,07 °C rispetto alla media, rendendo questo il 7° giugno più caldo dal 1800. Il giugno più caldo mai registrato è stato nel 2003 (3,90 °C sopra la media), mentre il più freddo è stato nel 1824 (-5,36 °C).
  • Nel centro Italia, l’anomalia di temperatura è stata di 0,71 °C, rendendo giugno 2023 il 10° giugno più caldo dal 1831. L’anno più caldo è stato il 2003 (3,31 °C sopra la media), mentre il più freddo è stato il 1884 (-5,61 °C).
  • Nel sud Italia, la temperatura di giugno 2023 è stata di 0,33 °C superiore alla media, classificandolo come il 19° giugno più caldo dal 1800. L’anno più caldo è stato il 2003 (3,14 °C sopra la media), mentre il più freddo è stato il 1884 (-5,19 °C).

Ricorda che questi dati sono preliminari e non validati, e possono quindi essere soggetti a cambiamenti in base a ulteriori analisi e validazioni.

Questi dati riguardano invece le temperature minime registrate in Italia e nelle sue subregioni nel mese di giugno 2023, confrontate con la media del periodo 1991-2020. Questo tipo di analisi è utilizzato per monitorare i cambiamenti climatici nel tempo.

Per l’Italia nel suo complesso, la temperatura minima di giugno 2023 è stata di 0,94 °C superiore alla media del periodo 1991-2020. Questo fa di giugno 2023 il 7° giugno più caldo (in termini di temperatura minima) registrato dal 1800. L’anno con la temperatura minima più alta mai registrata è stato il 2003, con una deviazione dalla media di 3,01 °C, mentre l’anno con la temperatura minima più bassa è stato il 1821, con una deviazione di -5,38 °C.

Per quanto riguarda le subregioni:

  • Nel nord Italia, la temperatura minima di giugno 2023 è stata di 1,15 °C superiore alla media del periodo 1991-2020, rendendolo il 7° giugno più caldo dal 1800. Il giugno più caldo mai registrato è stato nel 2003 (3,36 °C sopra la media), mentre il più freddo è stato nel 1821 (-5,38 °C).
  • Nel centro Italia, la temperatura minima di giugno 2023 è stata di 1,10 °C superiore alla media, rendendo questo il 5° giugno più caldo dal 1831. L’anno più caldo è stato il 2003 (2,84 °C sopra la media), mentre il più freddo è stato il 1851 (-5,68 °C).
  • Nel sud Italia, la temperatura minima di giugno 2023 è stata di 0,79 °C superiore alla media, rendendolo l’8° giugno più caldo dal 1831. L’anno più caldo è stato il 2003 (2,77 °C sopra la media), mentre il più freddo è stato il 1851 (-5,68 °C).

Anche in questo caso, ricorda che questi dati sono preliminari e non validati, quindi potrebbero essere soggetti a cambiamenti in seguito ad ulteriori analisi e validazioni.

Per ultimo i dati che riguardano le temperature massime registrate in Italia e nelle sue subregioni nel mese di giugno 2023, confrontate con la media del periodo 1991-2020. Questo tipo di analisi è utile per monitorare i cambiamenti climatici.

Per l’Italia nel suo complesso, la temperatura massima di giugno 2023 è stata di 0,30 °C superiore alla media del periodo 1991-2020. Questo fa di giugno 2023 il 21° giugno più caldo (in termini di temperatura massima) registrato dal 1800. L’anno con la temperatura massima più alta mai registrata è stato il 2003, con una deviazione dalla media di 3,89 °C, mentre l’anno con la temperatura massima più bassa è stato il 1824, con una deviazione di -5,48 °C.

Per quanto riguarda le subregioni:

  • Nel nord Italia, la temperatura massima di giugno 2023 è stata di 0,97 °C superiore alla media del periodo 1991-2020, rendendolo l’11° giugno più caldo dal 1800. Il giugno più caldo mai registrato è stato nel 2003 (4,42 °C sopra la media), mentre il più freddo è stato nel 1824 (-5,48 °C).
  • Nel centro Italia, la temperatura massima di giugno 2023 è stata di 0,35 °C superiore alla media, rendendo questo il 21° giugno più caldo dal 1831. L’anno più caldo è stato il 2003 (3,84 °C sopra la media), mentre il più freddo è stato il 1884 (-5,82 °C).
  • Nel sud Italia, la temperatura massima di giugno 2023 è stata di -0,13 °C inferiore alla media, rendendolo il 36° giugno più caldo dal 1831. L’anno più caldo è stato il 2003 (3,55 °C sopra la media), mentre il più freddo è stato il 1853 (-5,63 °C).

Anche in questo caso, ricorda che questi dati sono preliminari e non validati, quindi potrebbero essere soggetti a cambiamenti in seguito ad ulteriori analisi e validazioni.

https://www.isac.cnr.it/climstor/

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