Anomalia della temperatura dell’aria in superficie da ottobre 2020 a settembre 2021 rispetto alla media del periodo 1991-2020. Fonte dei dati: ERA5. Credito: Copernicus Climate Change Service/ECMWF.

Le temperature medie registrate a livello nel corso degli ultimi 12 mesi sono state:
sopra la media sulla maggior parte delle aree terrestri e sulla maggior parte dalla superficie oceanica.
superiori alla media 1991-2020 sull’estremo nord della Siberia e sui mari artici adiacenti, sul Canada nordorientale e sulla Groenlandia, sull’Africa nordoccidentale, sul Medio Oriente e sull’altopiano del Tibet, e sulle aree più meridionali del Sud America e della penisola antartica
sopra la media su gran parte dell’Europa, più a est, ma leggermente sotto la media su alcune parti del continente
sotto la media su molte altre aree terrestri, in particolare sull’Antartide occidentale
sotto la media sul Pacifico equatoriale orientale, dove l’evento La Niña che ha raggiunto il picco alla fine del 2020 ,domina la media dei 12 mesi
sotto la media anche sull’Atlantico settentrionale a ovest dell’Irlanda e su diverse aree oceaniche dell’emisfero meridionale.
Anomalie della temperatura superficiale media globale e media europea per il 1991-2020, basate su valori mensili da gennaio 1979 a settembre 2021. Le barre di colore più scuro sono le medie per ciascuno degli anni solari dal 1979 al 2020. Fonte dei dati: ERA5. Credito: Copernicus Climate Change Service/ECMWF.

La media su periodi di dodici mesi smussa le variazioni a breve termine delle temperature medie regionali e globali. A livello globale, il periodo di dodici mesi fino a settembre 2021 è stato 0,28°C più caldo della media 1991-2020. Questa anomalia media di 12 mesi è ben al di sotto della media di 0,46°C per i periodi di dodici mesi che terminano a settembre 2016 e maggio e giugno 2020, i tre periodi più caldi in questo archivio di dati. L’anno solare più caldo è il 2016, con una temperatura di 0,44°C sopra la media 1991-2020. Il 2020 è stato simile al 2016, essendo più fresco di meno di 0,01°C, ben al di sotto del divario esistente tra più serie di dati. Il terzo anno solare più caldo è il 2019; la sua temperatura è stata di 0,40°C sopra la media.
0,82°C devono essere aggiunti al valore relativo al periodo di riferimento 1991-2020 per mettere in relazione le temperature globali recenti con il livello pre-industriale definito nel rapporto dell’IPCC sul “Riscaldamento globale di 1,5°C”. La temperatura media globale per i dodici mesi fino a settembre 2021 è di 1,1°C al di sopra di tale livello.
C’è più variabilità nelle temperature medie europee, ma i valori sono più certi grazie alla copertura osservativa relativamente densa presente nel continente. La media per il periodo di dodici mesi fino a settembre 2021 è di 0,5°C sopra la media 1991-2020. Il 2020 è l’anno solare più caldo in Europa con un margine molto netto, con una temperatura di 1,2°C al di sopra della media 1991-2020.
Osservazione sui valori globali provenienti da ERA5 e da altri set di dati sulla temperatura
Lo spread relativo alle medie globali di vari set di dati sulla temperatura, è stato segnalato in precedenza come relativamente grande negli ultimi anni. Una versione aggiornata del set di dati principalmente responsabile di questo spread, è stata rilasciata a metà dicembre 2020. Questa versione concorda molto meglio con altri set di dati per gli ultimi anni. Questa versione tuttavia mostra un riscaldamento maggiore dal 1850-1900 rispetto alla versione precedente, che ha un’influenza sulla stima “pre-industriale” come menzionato sopra. Esiste un accordo generale tra le serie di dati compreso dal 2015 al 2020 c è molto più caldo a livello globale rispetto a qualsiasi periodo precedente.Inoltre, c’è accordo sul fatto che la temperatura globale è aumentata ad un tasso medio vicino a 0,2°C per decennio dalla fine degli anni ’70. Ciononostante, c’è ancora una certa differenza tra i set di dati per gli anni recenti, come per il 2020, e le anomalie della temperatura media annuale per questi anni da ERA5, sono generalmente più alte di quelle dagli altri cinque set di dati considerati. Le differenze vanno da 0,02 a 0,08°C per il 2016-2020. L’intervallo è da 0,00 a 0,07°C se la temperatura dell’aria sul mare è sostituita dalla temperatura della superficie del mare per ERA5 e per l’altro set di dati per il quale la temperatura della superficie del mare non è stata utilizzata intenzionalmente. Le differenze rimanenti dipendono in parte dalla misura in cui i set di dati rappresentano le condizioni relativamente calde che hanno predominato sull’Artico e sull’Antartico durante questi anni. Le differenze presenti in altre stime della temperatura della superficie del mare e della temperatura dell’aria superficiale sulla terraferma costituiscono ulteriori fattori.
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