Di seguito una spiegazione più dettagliata riguardo al fenomeno di El Niño e alle prospettive per il periodo Dicembre 2023 – Giugno 2024.

El Niño: Cos’è e Come Funziona

  • Definizione: El Niño è un fenomeno climatico caratterizzato da un riscaldamento anomalo delle acque superficiali nell’Oceano Pacifico equatoriale. Fa parte di un ciclo più ampio chiamato El Niño-Southern Oscillation (ENSO), che include anche la fase fredda nota come La Niña.
  • Impatti Climatici: El Niño può influenzare significativamente i modelli climatici globali, causando variazioni nelle precipitazioni, nelle temperature e negli eventi meteorologici estremi in diverse parti del mondo.

Prospettive per Dicembre 2023 – Giugno 2024

  • Persistenza di El Niño: Secondo le previsioni, le condizioni di El Niño, che hanno avuto inizio nella primavera boreale del 2023, sono molto probabili (90% di probabilità) che continuino durante l’inverno boreale 2023-2024.
  • Transizione nella Primavera 2024: C’è una probabilità del 50% che durante la primavera del 2024, le condizioni di El Niño possano continuare. Tuttavia, c’è anche la stessa probabilità che si verifichi una transizione verso condizioni ENSO-neutrali. “ENSO-neutral” si riferisce a una fase in cui non predominano né condizioni significativamente calde (El Niño) né fredde (La Niña), e di solito indica un periodo di normalizzazione delle temperature superficiali del mare nell’area equatoriale del Pacifico.

In sintesi, la situazione attuale suggerisce una forte tendenza alla persistenza di El Niño durante l’inverno 2023-2024, seguita da un periodo di incertezza nella primavera del 2024, con possibilità uguali di continuazione di El Niño o di un ritorno a condizioni climatiche più normali. Questo può avere implicazioni importanti per le previsioni meteorologiche e climatiche in varie parti del mondo.

Novembre 2023: Situazione di El Niño

  • A novembre 2023, la temperatura della superficie del mare (SST) nella regione NINO.3 era superiore alla norma con un’anomalia di +2,3°C, una condizione stabile rispetto al mese precedente (come mostrato in Figura 3 e nella Tabella).
  • Il valore medio quinquennale dell’anomalia della SST NINO.3 per settembre era di +2,1°C. Questo valore è stato superiore a +0,5°C per sei mesi consecutivi a partire da aprile, soddisfacendo così la definizione di un evento El Niño secondo la JMA (Japan Meteorological Agency), come illustrato in Figura 1 e nella Tabella.
  • Le temperature della superficie del mare nel Pacifico equatoriale erano superiori alla norma, estendendosi dalla linea di cambio data fino alla parte orientale (vedi Figura 4 e Figura 6).
  • Le temperature sottosuperficiali erano anch’esse più elevate del normale nel Pacifico equatoriale centrale e orientale, ma inferiori alla norma nella parte occidentale (come evidenziato in Figura 5 e Figura 7).
  • Dal punto di vista atmosferico, vi era un’attività convettiva sopra la norma nel Pacifico equatoriale centrale, mentre i venti alisii orientali nella troposfera inferiore erano più deboli del solito (come si può vedere in Figura 8, Figura 9 e Figura 10).

Questi elementi, sia oceanici che atmosferici, indicano che le condizioni di El Niño sono mature nel Pacifico equatoriale. Pertanto, si può concludere che El Niño è persistente nel Pacifico equatoriale dalla primavera boreale di quest’anno.

Previsioni Invernali e Primaverili

  • Il volume di acqua calda sottosuperficiale nel Pacifico equatoriale centrale e orientale (Figura 5) ha contribuito a mantenere elevate le temperature nella regione NINO.3.
  • Le previsioni stagionali della JMA indicano che la SST NINO.3 raggiungerà il picco nella prima metà dell’inverno, per poi iniziare a diminuire nella seconda metà. Questo calo è previsto a seguito del movimento verso est dell’acqua fredda nel Pacifico equatoriale occidentale, avvicinandosi alla soglia tra valori normali e superiori alla norma nella primavera successiva (come mostrato in Figura 11).

In conclusione, è molto probabile (90%) che le condizioni di El Niño persistano durante l’inverno boreale. Nella primavera successiva, ci sono uguali probabilità (50%) che queste condizioni continuino o che si verifichi una transizione verso uno stato ENSO-neutrale (come illustrato in Figura 1 e Figura 2).

La Figura 3 è composta da diverse serie temporali che tracciano le anomalie della temperatura della superficie del mare (SST) e l’indice di oscillazione meridionale (SOI) per diverse regioni, che sono importanti indicatori del fenomeno El Niño e La Niña.

  1. NINO.3 SST Deviations (Secondo Pannello):
    • Mostra le anomalie della temperatura della superficie del mare nella regione NINO.3 del Pacifico equatoriale.
    • Le linee sottili rappresentano i valori medi mensili delle anomalie.
    • Le curve spesse indicano una media mobile di cinque mesi, che serve a lisciare le fluttuazioni a breve termine per mostrare la tendenza generale.
    • Le aree rosse indicano periodi di El Niño, caratterizzati da temperature della superficie del mare significativamente superiori alla media.
    • Le aree blu indicano periodi di La Niña, dove le temperature sono inferiori alla media.
    • L’andamento attuale mostra anomalie positive consistenti, suggerendo la persistenza di condizioni di El Niño.
  2. Southern Oscillation Index (SOI) (Terzo Pannello):
    • L’indice di oscillazione meridionale è una misura della differenza di pressione tra Tahiti e Darwin, Australia. Variazioni significative in questo indice sono associate a cambiamenti nelle condizioni di El Niño e La Niña.
    • Valori positivi sostanziali tendono a corrispondere a condizioni di La Niña, mentre valori negativi marcati sono associati a El Niño.
    • Questo grafico mostra fluttuazioni che indicano la variazione tra le due condizioni nel corso degli anni.
  3. NINO.WEST SST Deviations (Quarto Pannello):
    • Questa serie temporale misura le anomalie delle SST nella regione NINO.WEST, che si trova nella parte occidentale dell’Oceano Pacifico.
    • Analogamente al secondo pannello, una curva spessa mostra la media mobile di cinque mesi per evidenziare le tendenze.
    • Le anomalie qui possono differire da quelle della regione NINO.3, offrendo una visione più ampia di come El Niño e La Niña influenzino diverse parti dell’Oceano Pacifico.
  4. IOBW SST Deviations (Quinto Pannello):
    • Questo pannello mostra le anomalie della temperatura della superficie del mare per la regione dell’Indian Ocean Basin-wide (IOBW).
    • Le variazioni qui possono influenzare i sistemi meteorologici dell’Oceano Indiano e, in alcuni casi, interagire con gli effetti dell’ENSO.

In sintesi, la Figura 3 fornisce un’analisi visiva di come le temperature della superficie del mare e i dati di pressione atmosferica variano nel tempo, indicando la presenza di condizioni di El Niño o La Niña. Le aree colorate rappresentano i periodi prolungati durante i quali si sono verificate le condizioni di El Niño (rosso) o La Niña (blu), secondo la definizione della Japan Meteorological Agency. Attualmente, la tendenza è verso un forte El Niño, come si vede dall’area rossa estesa e dalle anomalie positive nella serie temporale.

La tabella fornisce dati chiave per il monitoraggio di El Niño, una fase calda del fenomeno El Niño-Southern Oscillation (ENSO), utilizzando le misurazioni della temperatura della superficie del mare (SST) e l’indice di oscillazione meridionale (SOI). Ecco come interpretare i dati:

  1. Temperatura Mensile Media della Superficie del Mare (Monthly mean SST):
    • Questi numeri mostrano la temperatura media mensile della superficie marina nella regione NINO.3, un’area specifica del Pacifico centrale equatoriale.
    • Per esempio, a novembre 2023, la temperatura media era di 27.3°C.
  2. Deviazione della SST:
    • Questa colonna mostra quanto la temperatura media mensile si discosta dalla media climatologica, che è calcolata su un periodo mobile di 30 anni.
    • Una deviazione positiva, come +2.3°C a novembre 2023, indica che la SST è più calda della norma.
  3. Media su Cinque Mesi della SST:
    • La media su cinque mesi delle deviazioni della SST liscia le fluttuazioni a breve termine per identificare le tendenze a più lungo termine.
    • La JMA definisce un evento di El Niño quando questa media è superiore a +0.5°C per almeno sei mesi consecutivi, come si verifica dal marzo al novembre 2023.
  4. Indice di Oscillazione Meridionale (SOI):
    • L’SOI misura le differenze di pressione atmosferica tra l’oceano Pacifico occidentale e orientale e è un indicatore chiave della fase ENSO.
    • Valori positivi indicano tendenze verso La Niña, mentre valori negativi indicano tendenze verso El Niño. Per esempio, un valore di -1.1 a novembre 2023 suggerisce una tendenza verso El Niño.

La combinazione di temperature superficiali del mare significativamente più calde del normale e un SOI negativo conferma la presenza di un evento di El Niño. L’underlining (sottolineatura) di valori nella colonna della media su cinque mesi indica periodi che superano la soglia di +0.5°C, confermando ulteriormente la presenza di El Niño durante questi mesi. La tabella fornisce dunque un quadro chiaro di un evento di El Niño in corso nel 2023, con temperature superficiali del mare persistentemente alte nella regione NINO.3 e un SOI coerentemente negativo.

La Figura 1 è un grafico che mostra le previsioni della temperatura della superficie del mare (SST) nella regione NINO.3, che è una zona critica monitorata per identificare e prevedere gli eventi di El Niño.

Ecco i componenti principali del grafico e la loro interpretazione:

  • Punti Rossi (Red dots): Questi rappresentano i valori osservati della deviazione delle SST dalla media climatologica, calcolata su una media mobile di cinque mesi. Il continuo aumento dei punti rossi lungo l’asse verticale fino a luglio indica che le temperature sono aumentate ben al di sopra della norma climatologica.
  • Scatole Gialle (Yellow boxes): Indicano le previsioni delle deviazioni delle SST, anch’esse calcolate come medie mobili su cinque mesi. La parte superiore e inferiore di ogni scatola rappresenta il range previsto in cui si aspetta che cada il valore reale, con una probabilità del 70%. La discesa graduale delle scatole gialle indica che si prevede una diminuzione delle anomalie della temperatura nel tempo, ma con una certa incertezza.
  • Aree Colorate: Le aree colorate in rosso e blu sullo sfondo del grafico rappresentano i periodi tipici di El Niño (in rosso) e La Niña (in blu), basati sulle deviazioni della SST. Queste aree non sono presenti in questo grafico specifico, ma se ci fossero, servirebbero per indicare visivamente i periodi di tali eventi.
  • Linee Orizzontali Verdi: Queste due linee parallele indicano le soglie di deviazione di +0.5°C e -0.5°C rispetto alla media climatologica. Superare la linea superiore di +0.5°C per un periodo prolungato è uno dei criteri per dichiarare un evento di El Niño, mentre scendere sotto la linea inferiore di -0.5°C può indicare un evento di La Niña.

Guardando il grafico, possiamo vedere che le previsioni suggeriscono un picco delle anomalie positive delle SST (indicando condizioni di El Niño) seguito da una prevista diminuzione verso valori più vicini alla norma climatologica. Tuttavia, c’è una certa variabilità e incertezza nelle previsioni, come mostrato dalle dimensioni delle scatole gialle.

La Figura 4 è composta da due mappe distinte che rappresentano le condizioni della temperatura della superficie del mare (SST) e le anomalie di SST per novembre 2023, rispetto al periodo base 1991-2020, negli oceani Pacifico e Indiano.

  1. Mappa delle Temperature Medie Mensili (Parte Superiore):
    • Le temperature sono indicate con colori che vanno dal blu (più freddo) al rosso (più caldo).
    • Le linee contornate (isoterme) collegano punti con la stessa temperatura, e i numeri lungo queste linee indicano la temperatura specifica in gradi Celsius.
    • Ad esempio, le aree con contorni etichettati con “30” sono regioni dove la temperatura media mensile del mare è di 30°C.
  2. Mappa delle Anomalie di SST (Parte Inferiore):
    • Questa mappa mostra come la temperatura osservata si discosta dalla media climatologica di lungo termine del periodo 1991-2020.
    • Le anomalie positive (temperature più alte della media) sono rappresentate con colori più caldi (giallo, arancione, rosso), mentre le anomalie negative (temperature più basse della media) sono mostrate con colori più freddi (verde, blu).
    • Le linee contornate indicano l’entità dell’anomalia, con numeri che specificano la dimensione dell’anomalia in gradi Celsius. Ad esempio, un contorno con “+2” indica una regione dove la SST è in media 2°C più alta rispetto alla norma.

Dalle mappe, possiamo interpretare che in novembre 2023 c’era un’ampia regione nel Pacifico equatoriale con SST significativamente più alte del normale, il che è tipico durante un evento di El Niño. Questo è indicato dalla presenza di colori caldi (arancioni e rossi) in quella zona, con contorni che mostrano anomalie positive. Queste anomalie possono avere impatti significativi sui modelli climatici globali, influenzando il tempo e le precipitazioni in varie parti del mondo.

La Figura 6 mostra un grafico delle anomalie della temperatura della superficie del mare (SST) lungo l’equatore nei due oceani più grandi del mondo, l’Indiano e il Pacifico. Le anomalie sono calcolate rispetto al periodo di riferimento 1991-2020.

Ecco come interpretare il grafico:

  • Asse Verticale: Corrisponde ai mesi che vanno da gennaio 2022 a ottobre 2023, permettendo di vedere come le anomalie di temperatura cambiano nel tempo.
  • Asse Orizzontale: Rappresenta la longitudine, che va da 60° Est (Oceano Indiano) a 60° Ovest (Oceano Pacifico). Questo ti permette di vedere dove si verificano le anomalie lungo l’equatore.
  • Colori e Contorni: Le linee di contorno connettono i punti con la stessa anomalia di temperatura. I colori variano da blu a rosso, con il blu che indica temperature più fredde rispetto alla media e il rosso che indica temperature più calde rispetto alla media. Ad esempio, le zone blu nell’Oceano Pacifico per la prima metà del 2022 indicano anomalie negative di SST, che potrebbero essere associate a condizioni di La Niña. Successivamente, a partire da metà 2023, vediamo un cambiamento significativo con le zone che diventano gialle e rosse, suggerendo un aumento delle temperature sopra la media, che è un indicatore di condizioni di El Niño.

In sintesi, il grafico illustra un cambiamento dall’acqua più fredda rispetto alla media (La Niña) all’acqua più calda rispetto alla media (El Niño) lungo l’equatore nell’Oceano Pacifico. Questo è indicativo del ciclo naturale di ENSO (El Niño-Southern Oscillation), che ha impatti significativi sui modelli climatici globali.

La Figura 5 presenta due sezioni trasversali che mostrano la temperatura e le anomalie di temperatura lungo l’equatore per gli oceani Indiano e Pacifico, come registrato dal sistema di assimilazione dei dati oceanici. Le informazioni sono disposte in base alla profondità (dalla superficie a 400 metri) e longitudine (da 30° Est a 60° Ovest), con il periodo di riferimento per le condizioni “normali” stabilito tra il 1991 e il 2020.

Mappa Superiore (Temperature Attuali)

  • Le isoterme (linee di uguale temperatura) sono indicate con linee che connettono punti con la stessa temperatura, espresso in gradi Celsius.
  • L’intervallo delle temperature va da più caldo (indicato dal rosso) a più freddo (indicato dal viola), con un chiaro gradiente termico che mostra acque più calde in superficie e più fredde in profondità.

Mappa Inferiore (Anomalie di Temperatura)

  • Questa mappa mostra le deviazioni rispetto alla temperatura media di lungo termine, con contorni che collegano punti con la stessa anomalia di temperatura.
  • Le anomalie positive (temperature superiori alla media di lungo termine) sono indicate con tonalità calde (gialli e rossi), mentre le anomalie negative (temperature inferiori alla media di lungo termine) sono rappresentate con tonalità fredde (blu e verdi).
  • In particolare, le anomalie positive pronunciate nella parte orientale dell’Oceano Pacifico equatoriale suggeriscono una significativa anomalia calda associata a un evento El Niño, dove le acque superficiali sono notevolmente più calde del solito.

In sintesi, la mappa superiore mostra la distribuzione attuale delle temperature dell’acqua, mentre la mappa inferiore evidenzia le regioni dove la temperatura si discosta dalla media storica. Questo tipo di analisi è essenziale per monitorare gli eventi di El Niño e La Niña, che possono avere un impatto profondo sui modelli meteorologici e climatici globali.

La figura è un grafico che illustra come il contenuto termico dell’oceano (OHC) varia lungo l’equatore nell’arco di due anni, dal 2022 al 2023, in specifiche regioni: l’Oceano Indiano e l’Oceano Pacifico. L’OHC è una misura della quantità di calore immagazzinato negli strati superiori dell’oceano (in questo caso, i primi 300 metri), e le anomalie di OHC mostrano quanto la temperatura attuale si discosta dalla media a lungo termine (1991-2020).

Il grafico è suddiviso in quattro pannelli verticali, ciascuno rappresentante una diversa regione in longitudine:

  1. 60E – Oceano Indiano Occidentale
  2. 120E – Oceano Indiano Orientale
  3. 180 – L’area centrale del Pacifico dove si verifica il cambio di data (Linea Internazionale del Cambio di Data)
  4. 120W – Oceano Pacifico Orientale

Ogni pannello mostra l’andamento temporale, da gennaio 2022 a ottobre 2023 (indicato verticalmente sui lati sinistro e destro del grafico).

Le anomalie di temperatura sono indicate dalle linee di contorno e dai colori:

  • Le linee di contorno connettono punti di uguale anomalia termica. Ad esempio, una linea di contorno etichettata con “1.0” collega tutti i punti dove la temperatura è di 1.0°C superiore alla media del periodo di base.
  • I colori fungono da ulteriore guida visiva per le anomalie di temperatura: tonalità più scure o fredde (come il blu) indicano temperature inferiori alla media (anomalie negative), mentre tonalità più chiare o calde (come il giallo) indicano temperature superiori alla media (anomalie positive).

Queste informazioni sono cruciali per comprendere fenomeni oceanici a grande scala come El Niño e La Niña, che possono essere identificati da significative anomalie positive o negative rispettivamente. El Niño è associato a OHC più caldo del normale nell’Oceano Pacifico equatoriale, mentre La Niña è associato a OHC più freddo.

La figura quindi non solo mostra le condizioni attuali e passate, ma può anche essere usata per prevedere potenziali cambiamenti climatici e metereologici, dato che anomalie significative nel OHC possono influenzare il clima su scala globale, inclusi modelli di precipitazione e temperature.

La Figura 8 mostra una serie temporale di quattro diversi indici climatici misurati dal 2013 al 2023. Ecco una spiegazione dettagliata di ciascun indice:

  1. OLR Index around the International Date Line (OLR-DL): L’Outgoing Longwave Radiation (OLR) è l’energia radiante emessa dalla Terra nello spazio. Valori bassi di OLR sono associati a nuvole spesse e attività convettiva, tipiche di condizioni più calde del mare come quelle che si verificano durante El Niño. Valori alti indicano meno nuvolosità e sono spesso associati a La Niña.
  2. Equatorial Zonal Wind Index at 200 hPa in the Central Pacific (U200-CP): Questo indice misura la velocità dei venti zonali (da est verso ovest) all’altezza di 200 hPa, che corrisponde a una parte alta dell’atmosfera (circa 12 km sopra la superficie). I cambiamenti in questo indice possono segnalare alterazioni nella circolazione atmosferica legate agli eventi El Niño e La Niña.
  3. Equatorial Zonal Wind Index at 850 hPa in the Central Pacific (U850-CP): Questo indice misura la velocità dei venti zonali a 850 hPa, che è molto più vicino alla superficie terrestre (circa 1,5 km). Questi venti sono più direttamente influenzati dalla temperatura della superficie del mare e possono essere un forte indicatore degli eventi El Niño e La Niña.
  4. Equatorial Zonal Wind Index at 200 hPa in the Indian Ocean (U200-IN): Questo indice è analogo al U200-CP ma focalizzato sull’Oceano Indiano. Indica come gli eventi El Niño e La Niña influenzino la circolazione atmosferica in questa regione.

Le aree ombreggiate in rosso e blu rappresentano periodi storici di El Niño e La Niña, rispettivamente. El Niño è caratterizzato da temperature superficiali del mare più calde del normale nell’Oceano Pacifico equatoriale e può portare a un incremento delle precipitazioni e temperature più alte in varie parti del mondo. La Niña è l’opposto, con acque più fredde del normale che possono portare a condizioni più secche e fredde in alcune regioni.

La nota finale riguarda i dati OLR che sono stati aggiornati nel 2023 con nuovi dati forniti dal Climate Prediction Center (CPC) della NOAA. Questo aggiornamento dei dati potrebbe influenzare come gli indici vengono calcolati o interpretati a partire da ottobre 2023.

La figura mostra due mappe che rappresentano la radiazione infrarossa in uscita (OLR) a livello globale, focalizzate sulle latitudini equatoriali, che sono cruciali per la comprensione dei fenomeni climatici come El Niño e La Niña.

Mappa Superiore (OLR Media Mensile):

  • Questa mappa mostra la media mensile della radiazione infrarossa in uscita (OLR) in watt per metro quadrato.
  • Le regioni con valori più alti di OLR (colori arancioni e rossi) indicano minori nuvolosità e attività convettiva, tipiche delle regioni subtropicali dove il clima è più secco.
  • Le regioni con valori più bassi di OLR (colori verdi e blu) indicano una maggiore nuvolosità, che può essere legata a maggiori precipitazioni e attività delle tempeste.

Mappa Inferiore (Anomalie di OLR):

  • Questa mappa indica come il valore medio mensile di OLR si discosta dalla media del periodo di riferimento 1991-2020.
  • Le anomalie positive (colori rossi e arancioni) mostrano dove la radiazione OLR è più alta del normale, suggerendo condizioni più secche e meno nuvolosità.
  • Le anomalie negative (colori blu) indicano valori di OLR più bassi del normale, che si associano a maggiori nuvolosità e umidità, spesso legate a condizioni di La Niña.

L’OLR è un indicatore chiave di cambiamenti nel clima terrestre perché riflette direttamente la quantità di energia che la Terra emette nello spazio. Se la Terra emette più energia di quanta ne riceva dal sole, si raffredda; se ne emette meno, si riscalda.

Le aree equatoriali sono particolarmente importanti nell’OLR perché variazioni significative qui possono influenzare i modelli climatici globali, incluso il fenomeno di El Niño, caratterizzato da acqua più calda nell’Oceano Pacifico equatoriale e La Niña, che è l’opposto.

La nota fornisce un contesto importante sui dati: indica che ci sono stati aggiornamenti ai dati OLR da parte della NOAA/CPC, che potrebbero riflettere miglioramenti nella qualità o nella metodologia di raccolta dei dati. Questi cambiamenti possono avere un impatto sull’interpretazione delle anomalie di OLR e, di conseguenza, sulla nostra comprensione delle condizioni climatiche correnti e future.

La Figura 10 contiene due grafici che mostrano le anomalie lungo l’equatore per due diversi parametri atmosferici, rappresentati come sezioni trasversali che variano nel tempo (da marzo a novembre 2023) e nello spazio (lungo i gradi di longitudine da 0 a 360, equivalenti a 0E a 0W passando per 180).

Sezione di Sinistra – Anomalie del Potenziale di Velocità a 200 hPa:

  • Questa sezione mostra il potenziale di velocità, che è una misura di grande scala del movimento orizzontale dell’aria all’altitudine di 200 hPa (alta troposfera).
  • Le anomalie positive (colori caldi) indicano aree dove l’aria tende a convergere in quota e quindi a discendere, spesso portando a condizioni atmosferiche più stabili e secche.
  • Le anomalie negative (colori freddi) indicano aree dove l’aria tende a divergere in quota, spesso associato a risalita d’aria e formazione di nuvole e precipitazioni.

Sezione di Destra – Anomalie del Vento Zonale a 850 hPa:

  • Questo grafico mostra le anomalie del vento zonale (est-ovest) a 850 hPa, che è più vicina alla superficie terrestre.
  • I venti zonali sono importanti nella determinazione della circolazione generale dell’atmosfera, inclusi gli scambi di calore e umidità tra oceani e atmosfera.
  • Le anomalie positive (colori caldi) possono indicare venti più forti da est del solito, mentre le anomalie negative (colori freddi) indicano venti più forti da ovest o una diminuzione dei venti est-ovest tipici.

Questi due parametri sono fondamentali per gli studi climatologici perché forniscono indizi su come la circolazione atmosferica globale sta cambiando. Ad esempio, un pattern di venti e pressioni anomale può segnalare lo sviluppo di eventi El Niño o La Niña. Durante El Niño, tipicamente si osservano venti occidentali anomali e una maggiore divergenza del flusso d’aria nell’alta troposfera sul Pacifico equatoriale.

Il periodo di base 1991-2020 fornisce un riferimento per determinare se le condizioni attuali sono insolite rispetto alle condizioni medie a lungo termine. Questo è utile per gli scienziati che cercano di identificare e prevedere cambiamenti significativi nel sistema climatico terrestre.

La Figura 11 mostra un grafico della deviazione della temperatura della superficie del mare (SST) per la regione NINO.3, un’area centrale del Pacifico equatoriale che è critica per il monitoraggio del fenomeno El Niño.

  • Aumento delle SST (Cerchi Rossi): La linea formata dai cerchi rossi rappresenta le deviazioni osservate delle SST dalla media del periodo di riferimento. Il grafico mostra un trend crescente di queste deviazioni da gennaio a ottobre 2023. Questo aumento suggerisce che le acque nell’area NINO.3 erano più calde del normale, il che è un indicatore di condizioni di El Niño.
  • Previsioni (Barre Gialle): Le barre gialle rappresentano le previsioni future della deviazione delle SST, con ogni barra che indica la variazione prevista di questo parametro. Il fatto che le barre scendano suggerisce che le previsioni indicano una riduzione della temperatura della superficie del mare, potenzialmente verso condizioni normali o addirittura verso un evento La Niña, caratterizzato da temperature più fredde.
  • Scale di Colore: Il grafico utilizza colori per indicare le deviazioni dalla norma:
    • Blu: SST più fredde del normale, associato a La Niña.
    • Rosso: SST più calde del normale, associato a El Niño.
    • Verde: Condizioni neutrali, dove le SST sono vicine alla media a lungo termine.

L’importanza di queste previsioni risiede nella capacità di prevedere e prepararsi a cambiamenti significativi nel clima, che possono influenzare il meteo, l’agricoltura, la pesca, e l’incidenza di eventi meteorologici estremi in diverse parti del mondo.

Il sistema di previsione ensemble utilizzato per generare queste previsioni considera una varietà di modelli e simulazioni per catturare una gamma di possibili risultati futuri, offrendo una visione più robusta delle tendenze climatiche probabili. Questo approccio aiuta a comprendere l’incertezza nelle previsioni e a pianificare di conseguenza.

La tabella mostra le probabilità previste per i diversi stati del fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation) basate sul modello JMA/MRI-CPS3. ENSO è un pattern climatico caratterizzato da variazioni significative nella temperatura della superficie del mare (SST) nella regione equatoriale del Pacifico centrale e orientale, e si manifesta principalmente in tre stati: El Niño, ENSO Neutro e La Niña.

Ogni riga della tabella corrisponde a un mese dell’anno, da ottobre 2023 ad aprile 2024, e la colonna “mean period” indica il periodo di tempo di cinque mesi su cui si basa la media delle SST. Questo periodo di cinque mesi si sovrappone di mese in mese.

Le barre colorate rappresentano la probabilità percentuale di ciascuno stato ENSO:

  • Barre Rosse (El Niño): Indicano la probabilità che la deviazione della temperatura della superficie del mare nella regione NINO.3 sia di +0.5°C o superiore rispetto alla media degli ultimi 30 anni. Valori elevati indicano una maggiore fiducia in condizioni El Niño.
  • Barre Gialle (ENSO Neutro): Indicano la probabilità che la deviazione sia tra +0.4°C e -0.4°C, il che sarebbe considerato un range neutro, non indicativo di El Niño o La Niña.
  • Barre Blu (La Niña): Indicano la probabilità che la deviazione sia di -0.5°C o inferiore, il che suggerirebbe condizioni La Niña.

Il testo leggero indica i mesi passati, mentre il testo in grassetto indica il mese corrente e i mesi futuri. La tabella mostra una previsione di 100% probabilità di El Niño da ottobre 2023 a gennaio 2024. Tuttavia, c’è una diminuzione progressiva della probabilità di El Niño e un aumento della probabilità di ENSO neutro e La Niña nei mesi successivi, culminando in una situazione equilibrata tra El Niño e La Niña ad aprile 2024, con entrambi gli stati che hanno una probabilità del 50%.

Questa informazione è cruciale per la pianificazione in diversi settori, dato che gli stati ENSO influenzano i modelli meteorologici globali, incluse precipitazioni, temperature e eventi estremi.

[Oceano Pacifico Occidentale e Oceano Indiano]

La temperatura superficiale media del mare (SST) nella regione tropicale del Pacifico occidentale (NINO.WEST) era quasi nella norma a novembre (vedi Figura 3). Si prevede che questo indice rimarrà vicino o al di sotto della norma fino alla primavera boreale (vedi Figura 12).

La Figura 12 c mostra una previsione stagionale della deviazione della temperatura superficiale del mare (SST) nella regione NINO.WEST. Ecco i dettagli:

  • Linea del Tempo: L’asse orizzontale rappresenta il tempo, con mesi che vanno da gennaio ad aprile 2023.
  • Deviazione della SST: L’asse verticale mostra la deviazione della SST in gradi Celsius. Una deviazione di zero indica una temperatura media normale.
  • Linea e Punti Rossi: Rappresentano le deviazioni osservate della SST nel passato recente. Se i valori sono sopra lo zero, significa che la SST era superiore alla norma; se sotto, era inferiore.
  • Barre Gialle: Indicano la previsione per i mesi futuri. La posizione delle barre sopra lo zero indica che si prevede che la SST sarà superiore alla media normale per quel periodo.
  • Aree Colorate: Il colore di sfondo aiuta a interpretare rapidamente la situazione: l’azzurro per le temperature sotto la norma e il rosa per quelle sopra la norma.
  • Sistema di Previsione a Ensemble: La previsione si basa su un sistema di previsione a ensemble, che utilizza più modelli per fornire un intervallo di possibili risultati e aumentare l’affidabilità delle previsioni. Le barre gialle rappresentano un intervallo di risultati previsti dai vari modelli utilizzati.

In breve, la figura comunica che, secondo le previsioni attuali, la temperatura superficiale del mare nella regione NINO.WEST sarà superiore alla media normale nei mesi da gennaio ad aprile 2023, indicando condizioni più calde rispetto alla norma per quel periodo.

La temperatura superficiale media del mare nella regione tropicale dell’Oceano Indiano (IOBW) era superiore alla norma a novembre (vedi Figura 3). Si prevede che questo indice rimarrà superiore alla norma fino alla primavera boreale (vedi Figura 13).

La Figura 13 è un grafico che proietta la previsione della deviazione della temperatura superficiale del mare (SST) nella regione del Bacino Indiano (IOBW) utilizzando un sistema di previsione stagionale a ensemble. Questi sono i componenti chiave del grafico:

  • Asse Orizzontale (X): Visualizza i mesi dell’anno 2023, da gennaio ad aprile, indicando il periodo per cui vengono fornite le previsioni.
  • Asse Verticale (Y): Mostra la deviazione della SST in gradi Celsius dalla norma climatologica. La norma è rappresentata dalla linea orizzontale a zero.
  • Linea Rossa con Punti: Indica le deviazioni della SST effettivamente osservate nei mesi precedenti. Si può osservare un trend ascendente che si avvicina a una deviazione positiva, il che significa che le temperature erano in aumento rispetto alla media storica.
  • Barre Gialle: Rappresentano la previsione della deviazione della SST per i mesi futuri. La loro posizione al di sopra della linea dello zero indica che si prevede una SST superiore alla norma per questi mesi, il che potrebbe suggerire condizioni più calde del solito per la regione IOBW.
  • Aree Colorate: Lo sfondo colorato in rosa e azzurro serve a evidenziare le deviazioni positive (temperature più calde della media) e negative (temperature più fredde della media), rispettivamente.
  • Notazione e Copyright: Il testo in basso a destra indica che i diritti sono riservati e che l’immagine è di proprietà dell’Agenzia Meteorologica del Giappone, che ha prodotto questa previsione.

Le previsioni a ensemble, come suggerisce il nome, si basano su più simulazioni, ciascuna leggermente diversa nelle condizioni iniziali o nei parametri del modello, per dare una gamma di possibili esiti futuri e per migliorare la robustezza delle previsioni.

In sintesi, la Figura 13 prevede che le temperature superficiali del mare nella regione IOBW saranno più calde del normale nei mesi da gennaio ad aprile 2023. Queste previsioni sono importanti per comprendere le possibili condizioni climatiche future, che possono influenzare gli eventi meteorologici, gli ecosistemi marini e le attività umane.

[Impatti]

Le seguenti condizioni meteorologiche osservate a novembre erano in linea con quelle tipiche dei mesi di novembre durante i precedenti eventi di El Niño:

  • Temperature superiori alla norma in America Centrale, nel sud-est del Brasile, in Indonesia, nel sud dell’India e nelle regioni circostanti il Madagascar.
  • Precipitazioni superiori alla norma nell’est dell’Argentina.

https://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/elnino/outlook.html


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »