Uno sguardo al continente africano con l’ITCZ (1 decade mese di maggio)

Uno sguardo al continente africano con l’ITCZ (1 decade mese di maggio)

Prima di tutto, cosa sta a significare la sigla ITCZ? L’acronimo sta per linea di convergenza intertropicale. Un tempo era anche chiamata fronte intertropicale ma l’accezione non era corretta dato che un fronte separa masse d’aria dalle caratteristiche profondamente diverse, qui invece si scontrano masse d’aria pressochè simili, pur provenenti da emisferi diversi.

I venti che confluiscono lungo questa zona di forma serpeggiante attorno all’Equatore geografico si chiamano Alisei e fuoriescono dagli anticicloni subtropicali. Come possiamo vedere in figura i venti che giungono dall’emisfero nord provengono da nord-est, quelli che giungono dall’emisfero sud provengono da sud-est. Sono venti deboli ma di sorprendente costanza. La loro intensità varia solo a seconda del momento stagionale, di locali disturbi, chiamati perturbazioni (assolutamente differenti da quelle delle nostre latitudini) e dell’andamento delle temperature degli oceani.Lo scontro di questi venti lungo la linea di convergenza identifica la depressione che staziona in modo permanente sulle zone equatoriali, settore climatico dove si sviluppano i temporali più forti del mondo. Solitamente l’ITCZ, ovvero la depressione tropicale, si trova leggermente più a nord dell’Equatore geografico (posizionandosi mediamente a circa 5° nord), ovvero lungo una linea che prende il nome di Equatore climatico.L’ITCZ può subire spostamenti anche vistosi verso i rispettivi emisferi, questo per via dell’attività temporalesca tropicale o a seconda del periodo stagionale. Questa manovra, di concerto con l’attività dei Monsoni (venti periodici che soffiano soprattutto dal golfo di Guinea verso il nord Africa e dall’oceano Indiano verso l’India) può costringere la banda anticiclonica subtropicale, posta immediatamente a nord e a sud dell’ITCZ, ad espandersi o a contrarsi. Nasce da qui la ben nota invadenza (o meno) degli anticicloni verso la zona temperata, Italia compresa, successivo anello climatico del Pianeta, evento più frequente durante l’estate e, negli ultimi anni, anche durante le altre stagioni.

Dal 1° al 10 maggio, l’ITF si è spostata verso nord rispetto alla sua posizione precedente, determinando una posizione complessivamente anomala verso sud e anomala verso nord sulle parti occidentali e orientali, rispettivamente. La parte occidentale (10W-10E) dell’ITF si trovava approssimativamente a 13.0N, ovvero 0,8 gradi al di sotto della posizione climatologica. La parte orientale (20E-35E) dell’ITF si trovava approssimativamente a 13,1N, ovvero 1,5 gradi sopra la posizione climatologica. La Figura 1 mostra l’attuale posizione dell’ITF rispetto alla media di lungo periodo durante la prima decade del mese di maggio e la sua precedente posizione durante la terza decade del mese di aprile. Le figure 2 e 3 sono serie temporali che mostrano i valori latitudinali delle parti occidentali e orientali dell’ITF, rispettivamente, e le loro tendenze stagionali dall’inizio di aprile 2022.

Settore occidentale

Settore orientale

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