Poche le possibilità di assistere ad un sudden stratospheric warming nel proseguo del mese di gennaio 2022

Poche le possibilità di assistere ad un sudden stratospheric warming nel proseguo del mese di gennaio 2022

La stratosfera è quella parte di atmosfera che sovrasta lo strato inferiore in cui prendono luogo le vicende meteorologiche, la troposfera, differenziandosi da essa per composizione chimica e caratteristiche fisiche. La superficie di suddivisione tra i due strati, la tropopausa, è quella superficie di altezza variabile tra i circa 8 Km sopra i poli, e i 20 Km sopra l’equatore, in cui si inverte il gradiente termico verticale della troposfera (mediamente pari a – 6.5°/1000m) stabilizzandosi intorno ai -60°. Pertanto in stratosfera la temperatura aumenta leggermente con la quota e la modalità di trasmissione del calore per convezione non può avvenire, eccetto che in casi particolari. Questo aumento è legato a fenomeni chimici come quelli di dissociazione delle molecole di ozono e di ossigeno esposti alla radiazione solare. L’interesse per le analisi delle carte sinottiche stratosferiche risiede nel loro impatto sulle vicende meteorologiche durante l’inverno boreale. In questa stagione infatti l’interazione tra stratosfera e troposfera avviene in entrambe le direzioni e questi eventi influenzano la circolazione emisferica boreale alle più alte latitudini in accordo al Northern Annular Mode (NAM). La sua modalità positiva è associata ad una circolazione prevalentemente zonale alle medio-alte latitudini mentre, all’opposto, una modalità negativa è associata prevalentemente ad una circolazione antitetica alle latitudini artiche (antizonale) con frequenti break della corrente ondulata occidentale ed insorgenza di blocchi alla circolazione zonale. Le superfici isobariche della stratosfera variano dai circa 100 hPa, dello strato sopra la tropopausa, a 1 hPa (circa 50 Km di altezza). Per bassa stratosfera si intende lo strato più vicino a quello in cui avvengono i fenomeni meteorologici, fino alla superficie isobarica di 50hPa. Questa area di maggiore densità opera come un filtro tra i fenomeni che avvengono in alta (1 /5 hPa) o media stratosfera (10/30 hPa) e l’atmosfera a noi più vicina, condizionando spesso l’inverno meteorologico. La struttura per strati facilita l’analisi sinottica, in quanto le variabili da prendere in considerazione durante lo studio sono molteplici. (The stratosphere is the part of the atmosphere that overlies the lower layer in which meteorological events take place, the troposphere, differing from it in chemical composition and physical characteristics. The subdivision surface between the two layers, the tropopause, is that surface with a height varying between about 8 km above the poles and 20 km above the equator, where the vertical thermal gradient of the troposphere (on average equal to -6.5°/1000m) is reversed, stabilising at around -60°. Therefore, in the stratosphere, the temperature increases slightly with altitude and heat transfer by convection cannot take place, except in special cases. This increase is related to chemical phenomena such as the dissociation of ozone and oxygen molecules exposed to solar radiation. The interest in the analysis of stratospheric synoptic charts lies in their impact on meteorological events during the boreal winter. In this season, the interaction between stratosphere and troposphere occurs in both directions and these events influence the boreal hemispheric circulation at higher latitudes according to the Northern Annular Mode (NAM). Its positive mode is associated with a predominantly zonal circulation at mid-high latitudes while, conversely, a negative mode is associated predominantly with an antithetic circulation at Arctic latitudes (antizonal) with frequent breaks in the westerly wave current and the occurrence of blockages to the zonal circulation. The isobaric surfaces of the stratosphere vary from about 100 hPa, of the layer above the tropopause, to 1 hPa (about 50 km high). The lower stratosphere is defined as the layer closest to where meteorological phenomena occur, down to the 50 hPa isobaric surface. This area of higher density acts as a filter between phenomena occurring in the upper (1/5 hPa) or middle stratosphere (10/30 hPa) and the atmosphere closer to us, often influencing the meteorological winter. The structure by layers facilitates synoptic analysis, as there are many variables to take into account during the study.

Gli ultimi aggiornamenti provenienti dai vari centri di calcolo , mostrano una probabilità molto bassa di assistere ad un SSW durante il proseguo della stagione invernale, con la maggior parte dei sistemi di previsione che mostrano una probabilità inferiore alla norma fino a circa metà marzo.

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L Aggiornamento di gennaio relativo agli 8 sistemi di previsione stagionale che contribuiscono a CopernicusECMWF convergono tutti in direzione di condizioni meteorologiche contraddistinte da bassa pressione sull’Artico e alta pressione alle medie latitudini durante il mese di febbraio(ovviamente da confermare)

L’output di questi sistemi di previsione stagionale (che sono stati inizializzati il 1° gennaio o prima) è coerente con le attuali indicazioni sub-stagionali. Per esempio, i regimi ECMWF di oggi mostrano un segnale impressionante (40-50% dell’ensemble) per la NAO+ in febbraio!

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