PIOMAS Arctic Sea Ice Volume Reanalysis (novembre 2021)

PIOMAS Arctic Sea Ice Volume Reanalysis (novembre 2021)

Il volume del ghiaccio marino viene calcolato utilizzando il Pan-Arctic Ice Ocean Modeling and Assimilation System (PIOMAS, Zhang e Rothrock, 2003) sviluppato presso APL/PSC. Per ogni giorno le anomalie sono calcolate rispetto alla media del periodo 1979 -2016 per quel giorno dell’anno al fine di rimuovere il ciclo annuale. Il ciclo medio annuale del volume del ghiaccio marino in questo periodo varia da 28.000 km3 in aprile a 11.500 km3 in settembre. La linea blu rappresenta la tendenza calcolata dal 1° gennaio 1979 alla data più recente indicata sulla figura.Nella figura 1 le aree ombreggiate rappresentano una e due deviazioni standard dell’anomalia residua dalla tendenza mentre nella figura 2 sono indicate le deviazioni standard relative alla media giornaliera 1979-2017.

Fig.1 la figura 1mostra l’anomalia del volume del ghiaccio marino artico . Il grafico è aggiornato una volta al mese. Le anomalie giornaliere del volume del ghiaccio marino di ciascun giorno sono calcolate rispetto alla media del periodo 1979 – 2020 per quel giorno dell’anno. I segni presenti sull’asse del tempo si riferiscono al primo giorno dell’anno. La tendenza per il periodo 1979-2021 è mostrata in blu. Le aree ombreggiate mostrano una e due deviazioni standard dalla tendenza. Le barre di errore indicano l’incertezza dell’anomalia mensile che viene tracciata una volta all’anno.

La figura 2 rappresenta il volume totale del ghiaccio marino artico e mostra anche il ciclo medio annuale del volume negli anni compresi tra il 2011 e il 2020. Le aree ombreggiate indicano una e due deviazioni standard dalla media.

Il 2020 si è concluso con un volume medio annuo di ghiaccio marino che è stato il 3° più basso mai registrato a 13,500 km3, con valori molto simili a quelli degli ultimi anni caratterizzati da volumi annui bassi (2011, 2012, 2016, 2019). Il 2017 detiene ancora il record di volume annuale con 12 ,800 km3

Nel mese di novembre 2021, il volume medio del ghiaccio marino artico è stato di 7,830 km3. Questo valore è il 7° più basso per novembre, circa 1600 km3 sopra il record stabilito nel 2016. Il volume mensile è stato del 61% al di sotto del 1979 e del 45% al di sotto della media 1979-2020. Il volume medio registrato nel mese di novembre 2021 è stato di circa un sigma al di sopra della linea di tendenza 1979-2020. Negli ultimi anni, il mese di ottobre ha visto una crescita relativamente rapida del ghiaccio (Figura 4), con il risultato di uno spessore medio del ghiaccio (maggiore di 15 cm) superiore ai recenti valori minimi. Nel mese di novembre , le anomalie dello spessore del ghiaccio rispetto al 2011-2020 (Fig. 6) continuano a mostrare anomalie per metà positive e per metà negative, con aree di anomalie positive in aumento rispetto ai due mesi precedenti.Le anomalie negative hanno interessato il nord della Groenlandia e l’arcipelago canadese attraverso la parte orientale dell’Artico fino al Mare di Barents. Le zone a nord della Groenlandia hanno di nuovo raggiunto uno spessore di ghiaccio molto basso, come avvenuto negli anni precedenti (vedi il nostro recente articolo). Le anomalie positive hanno interessato il Mare di Beaufort e il Mare di Chukchi a causa dell’avvezione in queste aree di ghiaccio più spesso e vecchio durante l’inverno precedente (vedi il nostro recente articolo su questo).L’estate in Alaska è stata relativamente fredda, e ciò ha contribuito a rendere il ghiaccio insolitamente spesso nella zona. Lo spessore del ghiaccio proveniente da CryoSat 2 mostra un modello simile di anomalie dello spessore del ghiaccio marino, ma i massimi sono leggermente sfalsati, il che può essere dovuto alla tempistica del campionamento del composito.Le serie temporali di novembre (Figura 8) per entrambi i set di dati, non mostrano una chiara tendenza negli ultimi 11 anni. Il confronto con la serie temporale di 43 anni 1979-2021 evidenzia l’importanza della variabilità naturale in serie temporali relativamente brevi, come i dati CS2 attualmente disponibili.Entrambe le registrazioni mostrano una stretta sovrapposizione di magnitudine e una simile variabilità temporale, compreso un aumento dal 2020. Tuttavia, mentre PIOMAS mostra il massimo volume di ghiaccio nel 2014, CS2 lo registra nel 2013.

Figura 3 Volume mensile del ghiaccio marino ricavato dai dati PIOMAS per aprile e settembre

La figura 4 confronta le anomalie giornaliere del volume del ghiaccio marino rispetto a quelle registrate tra il 1979 e il 2019.

La figura 5 mostra lo spessore lo spessore medio del ghiaccio calcolato nell area PIOMAS. Nel grafico sono incluse solo le località in cui il ghiaccio è più spesso di 0,15 m.

La figura 6 mostra L’anomalia dello spessore del ghiaccio per novembre 2021 rispetto all anomalia media di novembre per il periodo 2011-2020.

La figura 7 mostra l’anomalia dello spessore del ghiaccio marino per il mese di novembre 2021 in base ai dati multi sensore CryoSat-2 (AWI) rispetto alle anomalie medie del periodo 2011-2020 per il mese di novembre 2021 (versione 2.4 preliminare)

Dati e grafici http://psc.apl.uw.edu/research/projects/arctic-sea-ice-volume-anomaly/

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