PIOMAS ARCTIC SEA ICE VOLUME REANALYSIS (DICEMBRE 2021)

PIOMAS ARCTIC SEA ICE VOLUME REANALYSIS (DICEMBRE 2021)

Il volume del ghiaccio marino viene calcolato utilizzando il Pan-Arctic Ice Ocean Modeling and Assimilation System (PIOMAS, Zhang e Rothrock, 2003) sviluppato presso APL/PSC. Per ogni giorno le anomalie sono calcolate rispetto alla media del periodo 1979 -2016 per quel giorno dell’anno al fine di rimuovere il ciclo annuale. Il ciclo medio annuale del volume del ghiaccio marino in questo periodo varia da 28.000 km3 in aprile a 11.500 km3 in settembre. La linea blu rappresenta la tendenza calcolata dal 1° gennaio 1979 alla data più recente indicata sulla figura.Nella figura 1 le aree ombreggiate rappresentano una e due deviazioni standard dell’anomalia residua dalla tendenza mentre nella figura 2 sono indicate le deviazioni standard relative alla media giornaliera 1979-2017.

Fig.1 la figura 1mostra l’anomalia del volume del ghiaccio marino artico . Il grafico è aggiornato una volta al mese. Le anomalie giornaliere del volume del ghiaccio marino di ciascun giorno sono calcolate rispetto alla media del periodo 1979 – 2020 per quel giorno dell’anno. I segni presenti sull’asse del tempo si riferiscono al primo giorno dell’anno. La tendenza per il periodo 1979-2021 è mostrata in blu. Le aree ombreggiate mostrano una e due deviazioni standard dalla tendenza. Le barre di errore indicano l’incertezza dell’anomalia mensile che viene tracciata una volta all’anno.

La figura 2 rappresenta il volume totale del ghiaccio marino artico e mostra anche il ciclo medio annuale del volume negli anni compresi tra il 2011 e il 2020. . Le aree ombreggiate indicano una e due deviazioni standard dalla media.

Aggiornamento annuale

Il 2021 si è concluso con un volume medio annuo che è stato il 7° più basso mai registrato con un valore di 13.800 km3, con gli ultimi anni molto vicini tra loro (vedi fig. 11).Il 2017 detiene ancora il record di volume annuale con 12 ,800 km3.

Nel mese di dicembre 2021, il volume medio del ghiaccio marino artico è stato di 13,300 km3. Questo valore è il 9° più basso per dicembre, circa 2100 km^3 sopra il record stabilito nel 2016.Il volume mensile è stato del 51% al di sotto del 1979 e del 45% al di sotto della media 1979-2020.Il volume medio registrato nel mese di dicembre 2021 è stato di circa 1.2 sigma al di sopra della linea di tendenza 1979-2020.I mesi di Novembre e dicembre del 2021 hanno visto una crescita del ghiaccio relativamente rapida se confrontata a quella registrata negli ultimi anni (Fig 4).Ciò ha portato lo spessore medio del ghiaccio (sopra i 15 cm di spessore) ad un livello maggiore rispetto ai valori recenti. Nel mese di dicembre , le anomalie dello spessore del ghiaccio calcolate rispetto a quelle del periodo 2011-2020 (Fig. 6) continuano a mostrare anomalie per metà positive e per metà negative, con aree in cui le anomalie positive sono aumentate rispetto ai due mesi precedenti e che si estendono dal Mare di Beaufort, sopra il polo e nel Mare di Barents.Le anomalie negative sono state riscontrate a partire dallo stretto di Fram, a nord della Groenlandia e lungo l’arcipelago canadese. Le aree a nord della Groenlandia hanno di nuovo mostrato un basso spessore del ghiaccio come accaduto negli anni precedenti.https://www.nature.com/articles/s43247-021-00197-5 . Le anomalie positive sono state notevoli nei mari di Beaufort e Chukchi a causa dell’avvezione del ghiaccio più vecchio e spesso in queste zone avvenuto durante l’inverno precedente.https://www.nature.com/articles/s43247-021-00221-8 . L’estate in Alaska è stata relativamente fredda, e ciò ha contribuito a rendere il ghiaccio insolitamente spesso nella zona. Lo spessore del ghiaccio secondo CryoSat 2 ,mostra un quadro molto simile se le anomalie dello spessore del ghiaccio marino, anche se alcune discrepanze con la stima PIOMAS risultano presenti nei mari di Barent e Beaufort orientale. L’anomalia positiva vicino al polo è più forte e più concentrata nei dati CS2.Il confronto con la serie storica di 43 anni 1979-2021 evidenzia l’importanza della variabilità naturale in serie temporali relativamente brevi, come i dati CS2 attualmente disponibili. Entrambe le registrazioni mostrano una stretta corrispondenza in termini di grandezza e una analoga variabilità temporale, compreso l’aumento a partire dal 2020. Tuttavia, mentre PIOMAS mostra un volume massimo di ghiaccio nel 2014, CS2 lo registra nel 2013.

Figura 3 Volume mensile del ghiaccio marino ricavato dai dati PIOMAS per aprile e settembre

La figura 4 confronta le anomalie giornaliere del volume del ghiaccio marino rispetto a quelle registrate tra il 1979 e il 2019.

La figura 5 mostra lo spessore lo spessore medio del ghiaccio calcolato nell area PIOMAS. Nel grafico sono incluse solo le località in cui il ghiaccio è più spesso di 0,15 m.

La figura 6 mostra L’anomalia dello spessore del ghiaccio per dicembre 2021 rispetto all anomalia media di dicembre per il periodo 2011-2020.

La figura 7 mostra l’anomalia dello spessore del ghiaccio marino per il mese di dicembre 2021 in base ai dati multi sensore CryoSat-2 (AWI) rispetto alle anomalie medie del periodo 2011-2020 (versione 2.4 preliminare)

Dati e grafici http://psc.apl.uw.edu/research/projects/arctic-sea-ice-volume-anomaly/

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