Le analisi presentate sono basate su dati preliminari e non validati. Per ottenere informazioni più dettagliate e accurate, è importante attendere la validazione dei dati da parte delle autorità competenti.

Le analisi si basano sui dati del Gruppo di Climatologia Storica dell’ISAC-CNR (Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – Consiglio Nazionale delle Ricerche). Per ulteriori dettagli, si può fare riferimento allo studio di Brunetti et al. (2006).

Inoltre, le informazioni sono state aggiornate utilizzando i dati del “Global Surface Summary of Day” del NCDC-NOAA (National Climatic Data Center – National Oceanic and Atmospheric Administration).

È importante sottolineare che, poiché i dati sono preliminari e non validati, potrebbero esserci aggiustamenti o modifiche alle analisi in seguito alla validazione dei dati. Pertanto, per scopi di ricerca o decisioni importanti, è consigliabile fare riferimento a dati validati e verificati da fonti ufficiali.

Questa analisi mostra le temperature medie dell’inverno 2023 in Italia e nelle sue tre principali aree geografiche (Italia settentrionale, centrale e meridionale) rispetto alle temperature medie del periodo 1991-2020. Le anomalie di temperatura sono indicate in gradi Celsius e mostrano se l’inverno è stato più caldo o più freddo rispetto alla media storica.

Per l’Italia nel suo complesso, l’inverno 2023 è stato il 5° più caldo registrato, con un’anomalia di 1,21 °C rispetto alla media del periodo 1991-2020. Il più caldo in assoluto è stato l’inverno 2007 con un’anomalia di 1,76 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1830 con un’anomalia di -5,78 °C.

Per l’Italia settentrionale, l’inverno 2023 è stato il 4° più caldo, con un’anomalia di 1,38 °C. Il più caldo è stato l’inverno 2007 con un’anomalia di 2,13 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1830 con un’anomalia di -6,08 °C.

Per l’Italia centrale, l’inverno 2023 è stato il 6° più caldo, con un’anomalia di 1,09 °C. Il più caldo è stato l’inverno 2020 con un’anomalia di 1,73 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1858 con un’anomalia di -4,22 °C.

Infine, per l’Italia meridionale, l’inverno 2023 è stato il 6° più caldo, con un’anomalia di 1,10 °C. Il più caldo è stato l’inverno 2016 con un’anomalia di 1,59 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1858 con un’anomalia di -4,49 °C.

In sintesi, l’analisi indica che l’inverno 2023 è stato generalmente più caldo del solito rispetto alla media del periodo 1991-2020 in tutte le regioni italiane analizzate.

Di seguito l analisi delle temperature massime dell’inverno 2023 in Italia e nelle sue tre principali aree geografiche (Italia settentrionale, centrale e meridionale) rispetto alle temperature medie del periodo 1991-2020. Le anomalie di temperatura sono indicate in gradi Celsius e mostrano se l’inverno è stato più caldo o più freddo rispetto alla media storica.

Per l’Italia nel suo complesso, l’inverno 2023 è stato il 5° più caldo registrato, con un’anomalia di 1,18 °C rispetto alla media del periodo 1991-2020. Il più caldo in assoluto è stato l’inverno 2020 con un’anomalia di 1,99 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1830 con un’anomalia di -6,36 °C.

Per l’Italia settentrionale, l’inverno 2023 è stato il 7° più caldo, con un’anomalia di 1,12 °C. Il più caldo è stato l’inverno 2020 con un’anomalia di 2,34 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1830 con un’anomalia di -6,36 °C.

Per l’Italia centrale, l’inverno 2023 è stato il 4° più caldo, con un’anomalia di 1,33 °C. Il più caldo è stato l’inverno 2020 con un’anomalia di 2,19 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1929 con un’anomalia di -3,91 °C.

Infine, per l’Italia meridionale, l’inverno 2023 è stato il 6° più caldo, con un’anomalia di 1,21 °C. Il più caldo è stato l’inverno 2020 con un’anomalia di 1,75 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1858 con un’anomalia di -3,70 °C.

In sintesi, l’analisi indica che l’inverno 2023 è stato generalmente più caldo del solito rispetto alla media del periodo 1991-2020 in tutte le regioni italiane analizzate, considerando le temperature massime.

Per ultimo l analisi delle

temperature minime dell’inverno 2023 in Italia e nelle sue tre principali aree geografiche (Italia settentrionale, centrale e meridionale) rispetto alle temperature medie del periodo 1991-2020. Le anomalie di temperatura sono indicate in gradi Celsius e mostrano se l’inverno è stato più caldo o più freddo rispetto alla media storica.

Per l’Italia nel suo complesso, l’inverno 2023 è stato il 6° più caldo registrato, con un’anomalia di 1,24 °C rispetto alla media del periodo 1991-2020. Il più caldo in assoluto è stato l’inverno 2014 con un’anomalia di 1,70 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1830 con un’anomalia di -5,80 °C.

Per l’Italia settentrionale, l’inverno 2023 è stato il 3° più caldo, con un’anomalia di 1,64 °C. Il più caldo è stato l’inverno 2014 con un’anomalia di 2,16 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1830 con un’anomalia di -5,80 °C.

Per l’Italia centrale, l’inverno 2023 è stato il 9° più caldo, con un’anomalia di 0,84 °C. Il più caldo è stato l’inverno 2007 con un’anomalia di 1,49 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1858 con un’anomalia di -4,76 °C.

Infine, per l’Italia meridionale, l’inverno 2023 è stato il 7° più caldo, con un’anomalia di 0,98 °C. Il più caldo è stato l’inverno 2016 con un’anomalia di 1,48 °C, mentre il più freddo è stato l’inverno 1858 con un’anomalia di -4,76 °C.

In sintesi, l’analisi indica che l’inverno 2023 è stato generalmente più caldo del solito rispetto alla media del periodo 1991-2020 in tutte le regioni italiane analizzate, considerando le temperature minime.

https://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html


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