ESTENSIONE DEL GHIACCIO MARINO NELLE SWALBARD NEL GIORNO :18 /11/2020


 

Le Svalbard sono un arcipelago norvegese del mare Glaciale Artico che si trova collocato a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord geografico. La sua posizione è compresa tra i 74° e 81° di latitudine Nord e i 10° e i 35°
di longitudine Est. Le isole principali dell’arcipelago sono Spitsbergen, Nordaustlandet, BarentsØya, EdgeØya, Kong Karls Land, Prins Karls Forland, e Bear Island. L’area totale dell’arcipelago raggiunge i 62.160 km2.
.Ad eccezione di alcune fasce di aree pianeggianti costiere, le terre emerse di tutto l’arcipelago sono a carattere montagnoso e caratterizzati da piccoli e grandi ghiacciai. Il picco montagnoso più alto raggiunge i 1717 m s.l.m.

L’arcipelago delle Svalbard è localizzato in prossimità della confluenza delle correnti oceaniche e delle masse d’aria dalle differenti caratteristiche termiche ed è tra le regioni climaticamente più sensibili del pianeta.

La principale corrente oceanica responsabile del trasporto di calore verso le alte latitudini è la Corrente del Nord Atlantico, prolungamento verso nord della Corrente del Golfo. A livello atmosferico è l’ Oscillazione del nord Atlantico (NAO) la principale responsabile delle caratteristiche climatiche e dei pattern di distribuzione delle precipitazioni in artico, con particolare riferimento alle Svalbard.

La NAO presenta una fase positiva ed una negativa , anche se spesso l’oscillazione assume caratteristiche che non sono specificatamente riconducibili ad una fase precisa. La fase positiva è caratterizzata da valori di pressione e geopotenziale al di sotto della media (anomalia negativa) nell’Atlantico settentrionale e da valori al di sopra delle medie (anomalie positive) nell’Atlantico centro-meridionale.La fase negativa dell’oscillazione è caratterizzata dalla situazione opposta,con anomalie positive nell’Atlantico settentrionale ed anomalie negative nell’Atlantico centro-meridionale (Wallace e Gutzler, 1981; Hurrel et al., 2003).

L’ampiezza dell’oscillazione nord atlantica si esprime quantitativamente tramiteun indice che, nella sua formulazione più generale, è la differenza standardizzata dell’anomalia di pressione al livello del mare tra due stazioni di riferimento scelte vicino al centro delle aree di bassa ed alta pressione descritte sopra (Rogers, 1984; Hurrel ,1995). La fase di NAO positivo corrisponde a valori alti della differenza, quella di NAO negativo a valori bassi della stessa. Questi sistemi di pressione determinano la posizione e l’ampiezza dei venti Occidentali che dominano i regimi climatici e sinottici alle medie latitudini dell’Atlantico. Il baricentro di tali venti a getto, responsabili dello scambio termico tra Nord America, Oceano Atlantico settentrionale ed Europa, si sposta a Nord o a Sud della sua latitudine climatologica che può essere posta tra 400 e 500N (Lamb e Peppler, 1987). Durante la fase positiva della NAO, poiché nell’emisfero nord l’aria ruota in senso antiorario intorno alle zone di alta pressione, il baricentro dei Venti Occidentali è posizionato a latitudini più alte investendo la Groenlandia e l’Artico canadese. Le temperature crescono sulle coste orientali degli Stati Uniti e sopra il nord Europa diminuendo invece sulla Groenlandia, l’Europa del sud ed il Medio Oriente. La piovosità aumenta sulle regioni settentrionali del continente europeo e diminuisce su quelle centrali e meridionali.
Situazioni opposte si riscontrano durante i periodi caratterizzati da una fase negativa: i venti occidentali provenienti dall’America si spingono a latitudini più basse, investono l’Europa meridionale portando aria umida sul Mediterraneo, mentre il Nord Europa e l’America orientale sono interessate da inverni freddi ed asciutti.
Tempi particolarmente prolungati, dominati dalla medesima fase della NAO, portano ad un’estensione spaziale degli effetti: le anomalie nelle variabili atmosferiche possono estendersi fino alla Russia ed alla Siberia centrosettentrionale.

La NAO è molto più attiva durante i mesi invernali, quando l’atmosfera è più dinamica e le perturbazioni atmosferiche si intensificano.

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Area ghiaccio marino registrata nel giorno 18/11/2020 : 197,266     kmq , si tratta di  134,959       kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.Questa è la 6th  area più bassa  registrata per questo giorno dell’anno.

 

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