Copertura nevosa artica 2024/25: tanta neve al picco, ma giugno “si svuota” — il paradosso spiegato dai dati e dalla letteratura

Nella stagione nivale artica 2024/25 (agosto 2024–luglio 2025) emerge un segnale che, a prima vista, sembra contraddittorio: al massimo stagionale il manto nevoso è risultato più abbondante del normale su ampie porzioni dell’Artico e questa anomalia positiva è rimasta evidente fino a maggio; eppure, appena entrati in giugno, l’estensione della Leggi tutto

Artico 2024/25: record di precipitazioni, estate secca e accelerazione del ciclo idrologico

M. C. Serreze¹, S. Bigalke², R. Lader³, A. Crawford⁴ e T. J. Ballinger³ ¹National Snow and Ice Data Center, Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences, University of Colorado Boulder, Boulder, CO, USA²Department of Geography, Portland State University, Portland, OR, USA³International Arctic Research Center, University of Alaska Fairbanks, Fairbanks, AK, Leggi tutto

Surface Air Temperature (Arctic Report Card 2025): il record termico che ridisegna l’Artico, stagione dopo stagione

L’Arctic Report Card – Update for 2025 è, in sostanza, il “tagliando annuale” dell’Artico: un documento coordinato dalla NOAA che mette insieme osservazioni, serie storiche e indicatori robusti per raccontare come sta cambiando, anno dopo anno, la regione più sensibile del pianeta. Mi piace pensarlo come una cartina di tornasole del Leggi tutto

Prevedibilità stratosferica ed eventi di riscaldamento stratosferico improvviso

https://doi.org/10.1029/2008JD011277 Cristiana Stan e David M. StrausRicevuto il 10 ottobre 2008; revisionato il 7 aprile 2009; accettato il 16 aprile 2009; pubblicato il 17 giugno 2009. Quando si parla di “prevedibilità stratosferica” il punto chiave è distinguere tra ciò che è imprevedibile per limiti intrinseci della dinamica (caos, crescita degli Leggi tutto

Vedere il Vortice Polare come un’immagine: CAVE-ART e la “geometria” del VPS artico (1980–2017)

http://dx.doi.org/10.1002/2017JD027556 Il vortice polare stratosferico (VPS) è, in sostanza, un’enorme circolazione ciclonica che si organizza ogni autunno alle alte latitudini e persiste fino alla primavera, con venti occidentali intensi e una struttura verticale che si estende dalla bassa stratosfera a quote molto elevate. Capire come varia (non solo quanto si scalda o si raffredda) Leggi tutto

Diversity of ENSO Events Unified by Convective Threshold Sea Surface Temperature: A Nonlinear ENSO Index (Ian N. Williams & Christina M. Patricola, 2018)

http://dx.doi.org/10.1029/2018GL079203 Uno dei motivi per cui “nessun indice unico” riesce davvero a rappresentare tutta la varietà di ENSO è che molti indicatori classici (Niño3, Niño3.4, Niño4, SOI, oppure indici “di sapore” come quelli per Modoki) misurano anomalie di SST in aree fisse, ma non descrivono in modo univoco ciò che, Leggi tutto

QBO–MJO Connection (Zhang & Zhang, 2018) — perché l’MJO “fa più giorni” durante la QBO orientale e cosa ci dice sulla dinamica tropicale

http://dx.doi.org/10.1002/2017JD028171 Nel lavoro “QBO–MJO Connection” (Chidong Zhang e Bosong Zhang, Journal of Geophysical Research: Atmospheres, 2018) l’idea centrale è tanto semplice quanto, a ben vedere, destabilizzante per alcune interpretazioni precedenti: in inverno boreale l’MJO risulta mediamente più “attiva” durante la fase orientale della QBO (EQBO), ma questo surplus di attività non deriva principalmente Leggi tutto

Vortice polare stratosferico, assorbimento/riflessione d’onda ed effetti sul clima di superficie

https://link.springer.com/content/pdf/10.1007/s00382-025-07610-1.pdf Quando parliamo di “accoppiamento” stratosfera–troposfera, in realtà stiamo descrivendo un canale dinamico molto concreto: le onde planetarie generate e modulate in troposfera (orografia, contrasti termici, storm track) possono propagare verso l’alto e interagire con il getto notturno polare, modificando lo stato del vortice polare stratosferico (SPV) e, in certi Leggi tutto

Effetto dell’Attività Geomagnetica sul Modo Anulare Nordico: Dipendenza dal QBO e la Relazione Holton-Tan

Lo studio condotto da V. Maliniemi, T. Asikainen e K. Mursula dell’Università di Oulu (Finlandia), pubblicato nel 2016 sul Journal of Geophysical Research: Atmospheres, indaga la relazione a lungo termine tra l’attività geomagnetica (GA), derivante dalle interazioni tra il vento solare e il campo magnetico terrestre che influiscono sulla ionosfera Leggi tutto

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