Modifica della massa delle calotta glaciale groenlandese
http://polarportal.dk/en/greenland/mass-and-height-change/#c8450

Il grafico DMI è in ogni caso piuttosto difficile da esaminare per quanto riguarda la tendenza, e ha il solito asse y distorto, che fa sembrare che la calotta di ghiaccio scomparirà tra non molto. Prendendo i dati della NASA, derivati dalle misurazioni del satellite GRACE, possiamo osservare i cambiamenti che avvengono di anno in anno, i quali ci dicono chiaramente cosa sta succedendo:

Osservando il grafico si distinguono subito le estati calde avvenute nel 2012 e nel 2019 , ma anche le estati più fredde e umide, come quelle avvenute nel 2017 e nel 2018. La perdita media annua di massa della calotta glaciale dal 2002 è di 264 Gt, ma questa è una quantità piuttosto piccola se confrontata con la massa totale della calotta glaciale, che è di 2,6 milioni di Gt. E come mostra il grafico in alto, l’innalzamento del livello del mare negli ultimi decenni a causa della fusione è stato di circa 10 mm. Ciò che è evidente, è che non c’è al momento alcuna accelerazione nello scioglimento della calotta glaciale a partire dal 2002.Ciò va in netta contro tendenza rispetto alle notizie allarmistiche che ogni anno ci vengono divulgate e descritte dalle testate giornalistiche riguardanti un imminente scioglimento della calotta glaciale e un conseguente innalzamento del livello degli oceani.
Secondo Wikipedia, la calotta glaciale della Groenlandia ha un volume di 2,85 milioni di chilometri cubi. Ciò equivale a circa 2,5 milioni di Gton di ghiaccio. Il grafico danese dice che la calotta glaciale ha perso 4.000 Gt negli ultimi 17 anni. Se lo scioglimento continua a questo ritmo, la calotta glaciale scomparirà tra più di 10.000 anni comportando un innalzamento del livello dei mari di 7,2 m. 7,2 m in 10.000 anni sembrano gestibili.
Tornando alla situazione sopra descritta, sappiamo che la Groenlandia è ora più calda che nel XIX secolo, che le carote di ghiaccio provano essere stata l’epoca più fredda dalla fine dell’era glaciale. Sappiamo che le temperature in Groenlandia non sono più alte di quelle degli anni 1920-50. E sappiamo anche che i ghiacciai sono cresciuti massicciamente tra il Medioevo e la Piccola Era Glaciale.Al momento risulta difficile poter dire che siamo di fronte ad uno scioglimento inarrestabile. Anzi, tutto indica che si tratta di un evento naturale, che potrebbe invertirsi o rallentare quando l’Oscillazione Multidecadale Atlantica passerà alla fase fredda e le temperature in Groenlandia caleranno bruscamente, proprio come è successo tra gli anni ’60 e ’90.
Nello stesso tempo penso che, date le caratteristiche geologiche della regione, non sarebbe possibile comprendere le dinamiche di scioglimento dei ghiacci in quella zona esclusivamente in termini atmosferici.
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