Uno sguardo alle prossime settimane, Periodo: 17 GENNAIO – 13 FEBBRAIO 2022 (EMISSIONE: venerdì 14/01/2022 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 21/01/2022)

Uno sguardo alle prossime settimane, Periodo: 17 GENNAIO – 13 FEBBRAIO 2022 (EMISSIONE: venerdì 14/01/2022 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 21/01/2022)

le Previsioni Mensili

Le previsioni mensili sono previsioni di tipo probabilistico che mostrano la tendenza dello stato dell’atmosfera nelle 4 settimane successive. Esse sono state elaborate per riempire il vuoto tra le previsioni a medio termine, ovvero le previsioni deterministiche a 10 giorni, e le previsioni a lungo termine, cosiddette stagionali. Ultimamente l’interesse della comunità scientifica per le previsioni intra-stagionali è aumentato sensibilmente in relazione al fatto che ” potenziali fonti di predicibilità “, fornite da fenomeni atmosferici caratterizzati da una scala di variabilità temporale intra-stagionale , sono state negli anni studiate e approfondite. Tra le più utilizzate e conosciute vi sono l’oscillazione di Madden-Julian (Madden-Julian Oscillation, MJO), le condizioni iniziali della stratosfera, l’innevamento del suolo e l’oscillazione nord-atlantica (North Atlantic Oscillation, NAO). In aggiunta, studi recenti hanno mostrato che una migliore risoluzione dell’accoppiamento e inizializzazione dell’ atmosfera con le altre componenti del sistema Terra–Atmosfera,  quali l’oceano, la criosfera e la stratosfera può incrementare l’accuratezza delle previsioni a 30 giorni.
Le previsioni mensili, elaborate dal ECMWF*, sono operative sin da Ottobre 2004. Attualmente esse sono generate 2 volte a settimana estendendo a 32 giorni le previsioni probabilistiche del modello deterministico o più tecnicamente esse sono prodotte dal sistema ENS (Medium-Range / Monthly Ensemble Forecast), componente chiave del sistema integrato di previsioni (IFS) del ECMWF.
Il sistema ENS comprende 51 membri con una risoluzione orizzontale di circa 32 km fino al decimo giorno di previsione e di circa 65 km dal 11-esimo giorno fino al 32–esimo. La risoluzione verticale comprende 91 livelli, con il limite superiore a 0.01 hPa. L’accoppiamento con il modello dell’Oceano (NEMO) viene effettuato durante la corsa del modello ogni 3 ore. La climatologia del modello è calcolata a partire da un ensemble di 5 membri ciascuno di 32 giorni di integrazione, inizializzati nei 20 anni antecedenti e nella stessa data (stesso giorno, stesso mese) della previsione in real-time.
L’output del modello produce previsioni di tipo probabilistico delle variabili meteorologiche quali il campo di pressione, la temperatura e la quantità di precipitazioni cumulate, che vengono successivamente  elaborate mediando temporalmente i valori delle variabili su un periodo di sette giorni. I risultati vengono poi visualizzati in termini di anomalia rispetto alla climatologia del modello nelle 4 settimane successive per una migliore fruibilità all’utente finale.

L’attendibilità delle previsioni mensili viene misurata attraverso degli indici di performance denominati “skill score”. Tali indici mostrano valori abbastanza alti nella seconda settimana mentre nella terza settimana risultano più bassi, e quindi meno affidabili,  ma comunque superiori alle previsioni statistiche e a quelle ottenute attraverso la persistenza. Nella quarta settimana i valori degli indici di “skill score” , anche se positivi e quindi più performanti  della climatologia, assumono valori di circa la metà di quelli della terza settimana.
Le previsioni mensili pur mostrando una tendenza dello stato dell’atmosfera a non essere predicibile con la stessa accuratezza mostrata dal modello deterministico a 10 giorni, tuttavia danno indicazioni più affidabili delle previsioni statistiche ed evidenziano, in particolari condizioni dello stato dell’atmosfera, dei segnali da non sottovalutare su scadenza intra-stagionale.
Per ulteriori approfondimenti sull’argomento si rimanda al sito web del ECMWF: http://www.ecmwf.int/en/forecasts/documentation-and-support/extended-range-forecasts

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del Sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali.

(Prossima emissione, venerdì 21 gennaio 2022).

17 – 23 gennaio 2022

Nella prima settimana prevarrà una configurazione barica anticiclonica su gran parte del paese con flusso nord occidentale in grado di pilotare maggiormente disturbi atmosferici verso la penisola italiana. Tuttavia, non si avranno precipitazioni di rilievo per la natura secca dell’aria preesistente e di conseguenza il quadro precipitativo sarà caratterizzato da valori sotto la media stagionale. Riguardo le temperature, invece, mentre il nord ovest risentirà di un riscaldamento dovuto a venti di Foehn la restante parte del settentrione subirà un lieve calo, in particolare sull’intera pianura padano-veneta. Anche le regioni centro meridionali, eccezion fatta per il settore appenninico centrale, vedranno un calo con valori al di sotto delle medie del periodo.

24 – 30 gennaio 2022

Nella seconda settimana prevale un pò di incertezza ma sembra prevalere un regime moderatamente anticiclonico che non sarà in grado di tenere totalmente lontano dal nostro paese perturbazioni in modo da caratterizzare il periodo con valori delle precipitazioni in linea con le medie al centro-sud mentre al nord è atteso un clima più secco. Nel contempo, sulle regioni settentrionali non sono attese variazioni significative del campo termico che si attesterà in linea con i valori di temperatura del periodo. Il centro sud, invece, subirà un calo, più sensibile al meridione, con tendenza al di sotto dei valori di riferimento.

01 – 06 febbraio 2022

Nella terza settimana la prevalente configurazione barica è rappresentata da una modesta curvatura ciclonica che permette maggiori transiti instabili sulle nostre regioni ed in particolare al nord, rispetto alla settimana precedente; infatti, dal punto di vista delle precipitazioni nulla sembra variare al centro sud mentre al nord si avrà una maggiore ripresa delle stesse con valori che si riporteranno in linea con la media del periodo. Dal punto di vista delle temperature il flusso nord occidentale non sembra in grado di apportare sostanziali modifiche confermando la tendenza della settimana precedente.

07 – 13 febbraio 2022

Anche nell’ultima settimana si conferma un prevalente flusso nord occidentale con valori sia per quanto riguarda le precipitazioni che le temperature quasi del tutto in linea con la media del periodo salvo una leggera tendenza ad un clima più asciutto sul settore nord-occidentale, in prevalenza le aree alpine.

 A cura del CNMCA

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