Profonda ondulazione meridiana comporterà un netto cambio circolatorio a livello europeo e in sede mediterranea

Profonda ondulazione meridiana comporterà un netto cambio circolatorio a livello europeo e in sede mediterranea

Sembra ormai confermato il netto cambio circolatorio in sede mediterranea.Cambiamento che favorirà un peggioramento delle condizioni meteorologiche sul nostro paese accompagnato da precipitazioni.Il tutto ricollegabile a una profonda ondulazione meridiana del getto. Ma cosa si intende per azione meridiana?

Quando la struttura del Vortice Polare risulta fortemente disturbata da alcune importanti intrusioni d’aria calda rivolte alle alte latitudini (se non addirittura alla fascia polare) la circolazione atmosferica dell’emisfero diviene assai più irregolare, soggetta alla formazione ed al mantenimento di grandi ondulazioni dello stesso getto che possono sfociare nella formazione di veri e propri blocking al flusso zonale, con conseguenze spesso perturbate sino a latitudini piuttosto basse. Durante l’inverno la soppressione della zonalità a favore della meridianizzazione, agevola il trasferimento di masse d’aria polari, artiche o addirittura continentali, verso i settori posti alle medie latitudini, determinando così la creazione di inverni caratterizzati da frequenti episodi di freddo anche per l’Europa occidentale e lo stivale italiano. Il rovescio della medaglia viene scontato spesso durante il periodo estivo, quando la mancanza della zonalità a favore di una circolazione prettamente meridiana, espone spesso e volentieri il nostro Paese, nonché i settori centrali ed orientali dell’Europa, all’espansione dell’anticiclone africano, il quale trae origine proprio dallo sprofondamento del getto (in conseguenza di uno scarso trasporto zonale) generalmente sui settori europei occidentali

Di seguito il grafico relativo all Arctic Oscillation (AO)

gli ultimi aggiornamenti prevedono un ritorno a condizioni negative dell indice

https://www.kylemacritchie.com/meteorology/ao.php

L’oscillazione artica (inglese: Arctic Oscillation) o indice AO è un indice descrittivo che fa parte delle teleconnessioni atmosferiche. Detto indice varia in modo non stagionale e senza particolari periodicità. L’indice AO è calcolato in base alla differenza di pressione tra l’artico e le medio-basse latitudini, generalmente comprese tra il 37º e il 45º parallelo. La differenza di pressione tra l’artico e le medie latitudini descrive la forza del vortice polare.
L’indice AO è strettamente collegato all’indice NAM. L’oscillazione tra le pressioni a livello del mare a latitudini polari e temperate è stata identificata da Edward Lorenz e definitivamente accettato nel 1998 da David WJ Thompson e John Michael Wallace.
La strutturazione del vortice polare è particolarmente importante in inverno, quando determina le sorti meteorologiche di Europa, Asia centrosettentrionale e Nord America, determinando quanto l’aria fredda del vortice polare è in grado di influenzare il clima delle medie latitudini. Si caratterizza da due fasi: fase positiva e fase negativa
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Fase positiva
Gradiente positivo ovvero alta pressione alle medie latitudini e bassa pressione alla latitudini polari. Questo determina un vortice polare particolarmente profondo e attivo che spinge le correnti occidentali in modo particolarmente forte; queste risultano tese, poco ondulate e ciò limita gli scambi di calore. Il freddo viene concentrato alle alte latitudini e in particolare sull’Europa dominano le miti correnti atlantiche occidentali mentre la fase negativa comporta un gradiente negativo ovvero bassa pressione alle medie latitudini e alta nelle regioni polari. Il vortice polare è quindi destabilizzato. A seconda dell’ampiezza del fenomeno il vortice polare può semplicemente ellitticizzarsi o arrivare a scindersi in due o anche tre parti (splitting del vortice polare). Queste parti emigrano a sud causando severe ondate di freddo alle medie latitudini.

Di seguito l’analisi in quota delle anomalie di geopotenziale previste dal modello ECMWF

Evidente l azione meridiana sopra descritta , la quale andrà a causare un intensa ondata di maltempo in molte zone dell italia ed un notevole calo termico. Dovrebbero rientrare almeno in parte le condizioni siccitose riscontrate in molte aree dell italia nelle ultime settimane.

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