Gli indicatori atmosferici e oceanici suggeriscono che le condizioni di La Niña continuano nel Pacifico equatoriale.
Una transizione da La Niña a condizioni ENSO-neutre è probabile (80%) entro la fine dell’inverno dell’emisfero settentrionale.

Come ben sappiamo, l ENSO è una teleconnessione atmosferica accoppiata tra atmosfera e oceano che presenta appunto una componente oceanica, chiamata El Niño o La Niña, caratterizzati il primo da un riscaldamento e la seconda da un raffreddamento della temperatura delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico centro-orientale in zona tropicale (intorno al tropico del Capricorno), e una componente atmosferica, chiamata Oscillazione Meridionale, caratterizzata da variazioni dei livelli di pressione nell’area del Pacifico centro-occidentale. Tali due componenti sono direttamente accoppiate: quando le temperature superficiali oceaniche nei pressi delle coste tropicali sudamericane è più alta della media (El Niño), la pressione del Pacifico occidentale è più alta della media, e viceversa (La Niña).

Le condizioni atmosferiche e oceaniche suggeriscono il persistere di condizioni di La Niña nel Pacifico equatoriale.
È probabile che le condizioni di La Niña evolvano verso condizioni ENSO-neutrali entro la fine dell’inverno boreale (80%).

Nel mese di novembre 2022, la temperatura della superficie del mare (SST) nella regione NINO.3 è risultata inferiore a quella normale con una variazione pari a -0,9°C

la SST (Sea Surface Temperatures) è la temperatura media mensile della superficie del mare stimata nella zona NINO.3 (5°N-5°S, 150°W-90°W). Le anomalie SST rilevate nella zona NINO.3 sono definite come la differenza tra il valore medio mensile della SST e la media climatica degli ultimi 30 anni.Il JMA definisce un El Niño (La Niña) quando l’anomalia media di cinque mesi della SST nella zona NINO.3 è di +0,5°C (-0,5°C) o più (o meno) per sei o più mesi consecutivi.I valori medi di cinque mesi, sottolineati, indicano valori superiori a +0,5°C e quelli in corsivo inferiori a -0,5°C.

Figura 3 Serie temporali delle deviazioni della temperatura superficiale del mare (SST) in funzione della differenza rispetto alla media climatica dell’ultimo trentennio per la zona NINO.3 (secondo pannello), Southern Oscillation Index (terzo pannello), deviazioni SST per NINO.WEST (quarto pannello) e deviazioni SST per IOBW (pannello inferiore). (ogni regione è mostrata nel pannello superiore).

Le linee sottili indicano un valore medio mensile mentre quelle spesse, smussate, una media mobile di cinque mesi. Le aree ombreggiate in rosso indicano i periodi di El Niño e in blu quelli di La Niña.

L anomalia media di cinque mesi della temperatura della superficie del mare (SST) nella zona NINO.3 ( NINO.3 index) è stata di -0,7°C nel mese di settembre 2022 ed è stata di -0,5°C o inferiore per 13 mesi consecutivi fino al mese di settembre. Le anomalie della temperatura della superficie del mare SSTs del Pacifico equatoriale sono state superiori alla norma nella parte occidentale e inferiori alla norma nella parte centrale e orientale.

Fig.4 Di seguito vengono mostrate 2 figure in cui viene riportata la temperatura media mensile e le anomalie nell’Oceano Pacifico e Indiano. Il periodo base per la normalità è 1991-2020.

Fig. 6 Nella figura viene mostrata la sezione trasversale (tempo-longitudine) delle anomalie SST lungo l’equatore negli oceani Indiano e Pacifico. Il periodo base per la normalità è 1991-2020.

Al di sotto della superficie oceanica, le temperature sono state superiori alla norma nelle zone occidentali e centrali e inferiori alla norma nelle zone orientali.

Fig. 5 Nelle 2 figure viene mostrata rispettivamente la profondità e la longitudine delle temperature e delle anomalie lungo l’equatore nell’Oceano Indiano e nell’Oceano Pacifico, grazie al sistema di assimilazione dei dati oceanici. Il periodo base per la normalità è 1991-2020.

Fig. 7 Di seguito viene mostrata la sezione trasversale (tempo-longitudine) delle anomalie del contenuto di calore dell’oceano (OHC; temperatura mediata verticalmente nei primi 300 m) lungo l’equatore nell’Oceano Indiano e Pacifico dal sistema di assimilazione dei dati oceanici. Il periodo di base per la normalità è 1991-2020.

Nell’atmosfera, l’attività convettiva in prossimità della data line sul Pacifico equatoriale è stata inferiore alla norma e i venti orientali nella bassa troposfera (cioè gli alisei) sul Pacifico equatoriale centrale sono stati più forti del normale.

Fig.8 Di seguito vengono mostrate le serie temporali dell’indice OLR intorno alla Data Line Internazionale (OLR-DL), dell’indice del vento zonale equatoriale a 200 hPa nel Pacifico centrale (U200-CP), dell’indice del vento zonale equatoriale a 850 hPa nel Pacifico centrale (U850-CP) e dell’indice del vento zonale equatoriale a 200 hPa nell’Oceano Indiano (U200-IN) (dall’alto verso il basso). Il periodo base per la normalità è 1991-2020. Le aree ombreggiate in rosso indicano i periodi di El Niño e in blu quelli di La Niña.

Fig.9 Andamento medio mensile della radiazione a onde lunghe in uscita (OLR) e anomalie. Il periodo di riferimento per la normalità è 1991-2020. I dati originali sono stati forniti dal NOAA.

Fig.10 Nelle 2 mappe vengono riportate le sezioni trasversali (tempo-longitudine) delle anomalie della velocità potenziale a 200 hPa (sinistra) e delle anomalie del vento zonale a 850 hPa (destra) lungo l’equatore. Il periodo base per la normalità è 1991-2020.

Questi pattern nell’atmosfera e nell’oceano sono coerenti con le caratteristiche comunemente osservate nei passati eventi di La Niña e indicano che le condizioni di La Niña sono ancora in corso nel Pacifico equatoriale.

Il JMA seasonal ensemble prediction system JMA’s seasonal ensemble prediction system  prevede che l’indice Niño.3 inizi a salire a gennaio, associato alla migrazione verso est delle acque calde subsuperficiali nel Pacifico equatoriale occidentale e centrale, e sarà vicino alla normalità alla fine dell’inverno boreale.

Fig.11 Outlook della deviazione SST per NINO.3 da parte del seasonal ensemble prediction system.

In conclusione, è probabile che le condizioni di La Niña migrino verso condizioni ENSO-neutrali entro la fine dell’inverno boreale (80%).

Anomalie medie delle SST stimate nel corso di cinque mesi per la zona NINO.3 dal JMA seasonal ensemble forecast system (JMA/MRI-CPS3)  JMA’s seasonal ensemble prediction system (JMA/MRI-CPS3) . I punti rossi indicano i valori osservati e le caselle i valori previsti. Ogni riquadro indica l’intervallo in cui il valore ha il 70% di probabilità di essere incluso.

Figura 2 Previsioni sulle probabilità dell’ENSO secondo il modello JMA/MRI-CPS3 .Le barre rosse, gialle e blu rappresentano la probabilità che la media mobile a cinque mesi delle SST NINO.3 sia rispettivamente superiore a +0,5°C (El Niño), da +0,4°C a -0,4°C (ENSO neutrale) e inferiore a -0,5°C (La Niña) rispetto alla media trentennale più recente. Le etichette chiare indicano i mesi passati, quelle in grassetto i mesi attuali e futuri.

Dati e grafici gentilmente concessi da : JMA https://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/elnino/index.html

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