Durante la stagione di fusione 2021 si sono verificati due eventi di fusione particolarmente significativi. Uno verso la fine di luglio e l’altro verso la metà di agosto. Durante il secondo evento, si è verificato un evento di pioggia presso la Summit Station della National Science Foundation, risultando essere il primo osservato durante il periodo satellitare. Nel complesso la stagione di fusione non è stata eccezionale, a causa di un inizio piuttosto modesto; tuttavia, l’ondata di calore verificatasi a metà agosto è stata straordinariamente intensa e in ritardo di alcune settimane rispetto a eventi simili registrati passato.

La fusione superficiale dello strato di ghiaccio della Groenlandia nel 2021, è stata superiore alla media degli anni 1981-2010 e si è estesa molto più in alto rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni (Figura 1a). Tuttavia questo è stato in gran parte il risultato di due ondate di calore di breve durata avvenute a fine luglio e metà agosto, e l’area totale cumulativa dei giorni di fusione è in realtà vicina alla media degli ultimi 20 anni. Ci sono stati pochissimi eventi di fusione dopo l’evento estremo che si è verificato il 14 agosto, con la fusione superficiale che è terminata entro il 10 settembre, a differenza di alcuni anni recenti.Il numero di giorni caratterizzati da fusione è stato leggermente superiore alla media in gran parte della Groenlandia meridionale e occidentale e leggermente inferiore alla media nell’area nord-orientale. Piccole aree nella regione di Scoresby Sund (Kangertittivaq) hanno subito fino a 30 giorni di fusione in più rispetto alla media.

In buona parte del territorio , l’estate appena trascorsa è stata di circa 1 grado Celsius (2 gradi Fahrenheit) più calda della media rispetto al periodo che va dal 1981 al 2010. Temperature fino a 2 gradi Celsius (4 gradi Fahrenheit) sopra la media hanno prevalso sulla costa orientale. L’area centro-occidentale invece non è stata altrettanto calda, con temperature di soli 0,6 gradi Celsius (1 grado Fahrenheit) sopra la media. La presenza di una pressione più alta della media nella parte orientale della Groenlandia, e di una pressione più bassa a ovest, ha favorito un flusso d’aria da sud-ovest verso nord-est (Figura 1b).La mappatura dello scioglimento della superficie dello strato di ghiaccio mediante l utilizzo di quattro decenni di dati satellitari mostra che lo scioglimento si è esteso in modo significativo più a nord e uno scioglimento molto più intenso è avvenuto lungo la costa occidentale. Anche se l’area totale di fusione non è cambiata molto negli ultimi 20 anni, il livello di fusione è generalmente più alto e più variabile rispetto a quello degli anni ’90 (Figura 1c).Le registrazioni delle temperature dell’aria presso la stazione Summit, per i tre periodi estivi più caldi rispetto alla gamma durante l’intero periodo di osservazioni meteorologiche continue (2008-2020) mostrano una maggiore frequenza di temperature diurne particolarmente elevate nel corso di questi tre anni, le quali hanno superato i 0 gradi Celsius (32 gradi Fahrenheit) quattro volte. I dati satellitari hanno registrato solo un precedente evento di fusione vicino alla parte sommitale della calotta glaciale che si è verificato nel 1995. I dati raccolti nel 2021 mostrano inoltre un insolito schema caratterizzato da un evento caldo intorno alla metà di agosto, che tipicamente è un periodo caratterizzato da un rapido raffreddamento della calotta glaciale (Figura 1d).

Figura 1a. La mappa a sinistra in alto mostra i giorni cumulativi di fusione della calotta glaciale della Groenlandia durante la stagione di fusione 2021. In alto a destra della mappa si vede la differenza del numero di giorni di fusione nel 2021 rispetto alla media dei giorni di fusione dal 1981 al 2010 per lo stesso periodo. Il grafico in basso mostra l’area di fusione giornaliera dello strato di ghiaccio della Groenlandia dal 1° aprile al 31 ottobre, con il 2021 mostrato in blu, il 2020 in verde e il 2019 in arancione. Le aree grigie mostrano l’area di fusione media giornaliera per il periodo 1981-2010, l’intervallo interquartile e l’intervallo interdecadale.

Il grafico mostra lo scostamento dalla temperatura media dell’aria in gradi Celsius, per il periodo dal 1 giugno al 31 agosto 2021. Il grafico in basso mostra lo scostamento della pressione a 700 millibar dal valore medio nello stesso periodo.

Fonte: National Snow and Ice Data Centre

Figura 1c. Le tre mappe in alto mostrano i dati cumulativi dei giorni di fusione da sinistra a destra dal 1981, 2001 e 2021. Il grafico in basso mostra i giorni di fusione cumulativi dal 1992 al 2021. Credito: National Snow and Ice Data Center, Università del Colorado Boulder, T. Mote, Università della Georgia

Figura 1d. Questo grafico mostra le temperature dell’aria per i mesi estivi di giugno, luglio e agosto presso la stazione Summit, per il periodo 2008-2020 (tutti gli anni, mostrati come linee grigie) e i tre anni recenti caratterizzati da temperature superiori allo zero, 2012, 2019 e 2021. Fonte: C. Shuman e M. Schnaubelt, Università del Maryland, Baltimora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »