Copernicus Climate Change Service/ECMWF, il 2022 (Gennaio-dicembre 2022) è stato 0,30°C più caldo rispetto alla media 1991-2020

Di seguito viene mostrata la mappa in cui viene indicata l’anomalia spaziale della temperatura superficiale dell’aria a livello globale per il 2022 rispetto alla media del periodo 1991-2020. Fonte dei dati: ERA5. Credito: Copernicus Climate Change Service/ECMWF.

  • Nel 2022 le temperature medie sono state:
  • superiori alla media 1991-2020 sulla maggior parte delle aree terrestri e su gran parte della superficie oceanica
  • molto al di sopra della media su Groenlandia, Europa occidentale e Africa nord-occidentale, Siberia nord-occidentale, Asia centrale e gran parte dell’Antartide orientale
  • ben al di sopra della media anche sui mari intorno all’Antartide e nel settore europeo dell’Artico, nonché su gran parte del Pacifico settentrionale, parte del Pacifico meridionale, l’Atlantico settentrionale occidentale e l’Atlantico meridionale più meridionale
  • sopra la media su quasi tutta l’Europa
  • sotto la media nel Pacifico equatoriale orientale, dove l’evento La Niña, che ha raggiunto il suo picco alla fine del 2020, si è nuovamente intensificato nel 2021 ed è proseguito fino al 2022
  • sotto la media in molte altre aree oceaniche, tra cui gran parte del Pacifico meridionale e l’Oceano Indiano occidentale
  • al di sotto della media su alcune aree terrestri, tra cui vaste regioni in Canada, Sud America, Africa, Australia e Antartide.

Di seguito il grafico in cui si riportano le medie di dodici mesi delle anomalie della temperatura superficiale dell’aria a livello globale ed europeo relative al periodo 1991-2020, basate sui valori mensili da gennaio 1979 a dicembre 2022. Le barre di colore più scuro rappresentano le medie per ciascuno degli anni solari dal 1979 al 2021. Fonte dei dati: ERA5. Credito: Copernicus Climate Change Service/ECMWF.

La media su periodi di dodici mesi attenua le variazioni a breve termine delle temperature medie regionali e globali. A livello globale, il 2022 è stato più caldo di 0,30°C rispetto alla media 1991-2020. Questa anomalia media di dodici mesi è ben al di sotto della media di 0,46°C per i periodi di dodici mesi che terminano a settembre 2016 e a maggio e giugno 2020, i tre periodi più caldi di questo record di dati. L’anno solare più caldo è il 2016, con una temperatura di 0,44°C superiore alla media 1991-2020. Il 2020 è stato alla pari con il 2016, essendo più freddo di meno di 0,01°C, ben al di sotto dello spread tra i vari set di dati. Il terzo e il quarto anno solare più caldi sono il 2019 e il 2017, con temperature rispettivamente di 0,40°C e 0,34°C superiori alla media. Il 2022 è stato il quinto anno solare più caldo con 0,30°C sopra la media, ma è stato solo marginalmente più caldo degli anni 2015, 2018 e 2021.

La temperatura media globale per i dodici mesi fino al dicembre 2022 è di circa 1,2°C sopra il livello del 1850-1900. Il modo in cui la media del periodo di riferimento 1991-2020 è correlata a quella del 1850-1900 è illustrato nella barra laterale.

La variabilità delle temperature medie europee è maggiore, ma la copertura osservativa relativamente densa del continente riduce l’incertezza. La media di quest’ultimo periodo di dodici mesi è di 0,87°C superiore alla media 1991-2020. Il 2020 è l’anno solare più caldo mai registrato in Europa, con una temperatura di 1,2°C superiore alla media 1991-2020. Il 2022 si colloca al secondo posto tra gli anni più caldi mai registrati in Europa, leggermente più caldo del 2014, del 2015 e del 2019, che hanno registrato temperature tra 0,74 e 0,79°C sopra la media.

Nel 2022 temperature record in alcune parti d’Europa

Di seguito la mappa in cui sono riportati i percentili della temperatura media dell’aria in superficie per il 2022. Le categorie di colore si riferiscono ai percentili della distribuzione della temperatura calcolati sul periodo di riferimento 1991-2020. La categoria “più caldo” si riferisce al periodo 1950-2022 (si veda la spiegazione completa nel riquadro laterale). Fonte dei dati: ERA5 Credito: Copernicus Climate Change Service/ECMWF

Di seguito la mappa in cui viene riportata una classifica delle temperature superficiali dell’aria del 2022 in base ai singoli Paesi a partire dal 1950. Per alcuni Paesi i valori di altri anni sono molto vicini a quelli del 2022, come illustrato dal grafico supplementare qui sotto. Fonte dei dati: ERA5. Credito: Copernicus Climate Change Service/ECMWF.

Sulla base di dati che risalgono al 1950, nel 2022 sono state osservate temperature medie superficiali record in molte parti dell’Europa occidentale. Ciò è evidenziato dai colori rosso scuro nella figura dei percentili di superficie per il 2022. A livello nazionale, questo risultato è confermato nel set di dati ERA5, come presentato nella classifica delle temperature dell’aria vicino alla superficie per il 2022 classificate per Paese.

In via provvisoria, sulla base dei dati nazionali registrati, il 2022 diventerà l’anno più caldo mai registrato per Francia , Spagna e Italia e, nonostante alcune condizioni più fresche a dicembre, per i Paesi del Nord Europa, tra cui Germania , Regno Unito e Irlanda.

Nota sui valori globali dell’ERA5 e di altre serie di dati sulla temperatura

Vi è un accordo generale tra le diverse serie di dati sul fatto che il periodo dal 2015 in poi è molto più caldo a livello globale rispetto a qualsiasi altro periodo precedente. Si concorda anche sul fatto che la temperatura globale è aumentata a un tasso medio vicino a 0,2°C per decennio dalla fine degli anni Settanta. Ciononostante, c’è ancora un certo divario tra i dataset per gli anni recenti, come per il 2020 e il 2021 , e le anomalie della temperatura media annuale per questi anni dell’ERA5 sono generalmente più alte di quelle degli altri cinque dataset considerati. Le differenze vanno da 0,02 a 0,08°C per il periodo 2016-2021. L’intervallo va da 0,00 a 0,07°C se la temperatura dell’aria sul mare viene sostituita dalla temperatura della superficie marina per ERA5 e per gli altri set di dati per i quali la temperatura della superficie marina non è stata utilizzata per scelta. Le differenze rimanenti dipendono in parte dalla misura in cui i dataset rappresentano le condizioni relativamente calde che hanno predominato sull’Artico e sull’Antartico durante questi anni. Le differenze nelle stime della temperatura della superficie del mare e della temperatura dell’aria superficiale sulla terraferma hanno rappresentato ulteriori fattori.

Dati e grafici gentilmente concessi da :

https://climate.copernicus.eu/esotc/2021/temperature

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