Luglio 1954 alluvione in bavaria

“Per uno scherzo del tempo, grandi masse di nuvole, portate verso il basso da aria fredda proveniente dall’estremo nord, si scontrarono sulle Alpi con masse d’aria calda cariche di nubi provenienti dal sud, causando un continuo diluvio di pioggia che era più di quanto i sistemi fluviali potessero sopportare”

Luglio 1954

Noaa Global Climate Report -Anomalie della temperatura di superficie registrate nel periodo compreso dal: gennaio 2021 al mese di giugno 2021

Introduzione
Le anomalie di temperatura e i percentili sono mostrati nelle mappe a griglia sottostanti. La mappa delle anomalie sul lato sinistro è il prodotto di un’analisi delle anomalie della temperatura della superficie terrestre (Global Historical Climatology Network, GHCN)https://www.ncdc.noaa.gov/data-access/land-based-station-data/land-based-datasets/global-historical-climatology-network-monthly-version-4 e della temperatura della superficie del mare (ERSST versione 5)https://www.ncdc.noaa.gov/data-access/marineocean-data/extended-reconstructed-sea-surface-temperature-ersst-v5. Le anomalie di temperatura per i continenti e gli oceani sono analizzate separatamente e poi unite per formare l’analisi globale. Per maggiori informazioni, si prega di visitare la pagina delle anomalie di temperatura globale della superficie del NCEI https://www.ncdc.noaa.gov/monitoring-references/faq/anomalies.php . La mappa percentile sulla destra fornisce informazioni aggiuntive che permettono di collocare l’anomalia di temperatura osservata in un determinato luogo e periodo di tempo in una prospettiva storica, mostrando come il mese, la stagione o l’anno corrente si confronta con il passato.

La temperatura superficiale globale nel corso della prima metà dell’anno, è stata superiore di 0,79°C (1,42°F) alla media ed è stata l’ottavo periodo più caldo dal 1880, anno in cui sono iniziate le registrazioni globali delle temperature. Guardando al futuro, è molto probabile che il 2021 si collochi tra i dieci anni più caldi mai registrati, stando a un’analisi statistica condotta dagli scienziati del NCEI.

La prima metà dell’anno è stata caratterizzata da condizioni più calde della media in gran parte del globo. Temperature eccezionalmente nel periodo gennaio-giugno, sono state osservate in alcune aree meridionali dell’Asia, nell’Africa settentrionale e in alcune parti degli oceani Pacifico e Atlantico. Temperature prossime o inferiori alla media sono state rilevate in parti dell’Oceano Pacifico tropicale centrale e orientale, così come nell’Oceano Pacifico sud-orientale, nell’Oceano Atlantico settentrionale e in parti dell’Asia settentrionale, così come in India e in Australia.

I grafici delle anomalie globali sono uno strumento importante per descrivere lo stato attuale del clima in tutto il mondo. Le mappe delle anomalie di temperatura ci dicono se la temperatura osservata in una particolare località e in un particolare periodo di tempo (ad esempio mese, stagione o anno) è stata più calda o più fredda di un valore di riferimento, che di solito è una media di 30 anni, e di quanto.Le mappe delle anomalie globali sono uno strumento fondamentale per comprendere lo stato attuale del clima in tutto il mondo. Le mappe delle anomalie di temperatura ci dicono se la temperatura osservata in un determinato luogo e periodo di tempo (per esempio, mese, stagione o anno) è stata più calda o più fredda rispetto ad un valore di riferimento, che di solito è una media di 30 anni, nonché di quanto.

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Il rapporto Global State of the Climate dell’agosto 2012 introduce le mappe percentili che vanno ad integrare in maniera più esaustiva le informazioni fornite dalle mappe delle anomalie. Queste nuove mappe forniscono ulteriori informazioni in quanto rendono possibile collocare l’anomalia della temperatura osservata in un determinato luogo e periodo di tempo in una prospettiva storica, mostrando come il mese, la stagione o l’anno più attuali si confrontano con il passato.Per collocare il mese, la stagione o l’anno in prospettiva storica, i valori di temperatura di ogni punto della griglia per il periodo di tempo di interesse ,(per esempio tutti i valori di agosto dal 1880 al 2012) sono ordinati dal più caldo al più freddo, con i gradi assegnati a ciascun valore. Il rango numerico rappresenta la posizione di quel particolare valore nel corso della registrazione storica. La lunghezza della registrazione aumenta con ogni anno. È importante notare che il periodo di registrazione di ogni punto della griglia può variare, ma tutti i punti della griglia visualizzati nella mappa hanno un minimo di 80 anni di dati. Per il record delle anomalie di temperatura globale, i dati risalgono al 1880. Ma non tutti i punti della griglia hanno dati dal 1880 ad oggi. Considerando un punto della griglia con un periodo di registrazione di 133 anni, un valore di “1” nel record di temperatura ,si riferisce al record più caldo, mentre un valore di “133” si riferisce al record più freddo. Le ombreggiature più calde della media, prossime alla media e più fredde della media presenti sulle mappe dei percentili di temperatura, rappresentano rispettivamente il terzile inferiore, medio e superiore (o tre porzioni uguali) dei valori ordinati o della distribuzione. Molto più caldo della media e molto più freddo della media si riferiscono rispettivamente al decile più basso e a quello più alto (il 10 per cento superiore o inferiore) della distribuzione. Per un periodo di 133 anni, più caldo della media (più freddo della media) rappresenterebbe uno dei 44 periodi più caldi (più freddi) di questo tipo registrati. Tuttavia, se il valore si classificasse tra i 13 più caldi (più freddi) registrati, quel valore verrebbe classificato come Molto più caldo della media (Molto più freddo della media). Vicino alla media rappresenterebbe un valore di temperatura media che è stato nel terzo medio (rango da 45 a 89) in archivio.

Di seguito vengono riportate informazioni sulle anomalie di temperatura della superficie terrestre e marina nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2021, in gradi Celsius.

Percentili di temperatura continenti + oceani nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2021

La temperatura registrata nel periodo gennaio-giugno 2021 in Africa, è stata di 1,32°C (2,38°F) al di sopra della media, risultando il terzo periodo più caldo registrato. Solo il 2010 e il 2016 sono stati più caldi. L’Asia ha avuto il suo ottavo periodo gennaio-giugno più caldo della storia. Secondo l’Osservatorio di Hong Kong, Hong Kong ha avuto il suo periodo gennaio-giugno più caldo di sempre. Il Sud America ha avuto il suo decimo periodo più caldo (a pari livello con il 2013) da inizio anno nei 112 anni di registrazioni , mentre il Nord America ha avuto il suo 11° periodo più caldo (a pari livello con il 1999).

Riferimenti

  • Menne, M. J., C. N. Williams, B.E. Gleason, J. J Rennie, and J. H. Lawrimore, 2018: The Global Historical Climatology Network Monthly Temperature Dataset, Version 4. J. Climate, in press. https://doi.org/10.1175/JCLI-D-18-0094.1.
  • Huang, B., Peter W. Thorne, et. al, 2017: Extended Reconstructed Sea Surface Temperature version 5 (ERSSTv5), Upgrades, validations, and intercomparisons. J. Climate, doi: 10.1175/JCLI-D-16-0836.1
  • Peterson, T.C. and R.S. Vose, 1997: An Overview of the Global Historical Climatology Network DatabaseBull. Amer. Meteorol. Soc.78, 2837-2849.
  • Huang, B., V.F. Banzon, E. Freeman, J. Lawrimore, W. Liu, T.C. Peterson, T.M. Smith, P.W. Thorne, S.D. Woodruff, and H-M. Zhang, 2016: Extended Reconstructed Sea Surface Temperature Version 4 (ERSST.v4). Part I: Upgrades and Intercomparisons. J. Climate28, 911-930.
  • Adler, R., G. Gu, M. Sapiano, J. Wang, G. Huffman 2017. Global Precipitation: Means, Variations and Trends During the Satellite Era (1979-2014). Surveys in Geophysics 38: 679-699, doi:10.1007/s10712-017-9416-4
  • Adler, R., M. Sapiano, G. Huffman, J. Wang, G. Gu, D. Bolvin, L. Chiu, U. Schneider, A. Becker, E. Nelkin, P. Xie, R. Ferraro, D. Shin, 2018. The Global Precipitation Climatology Project (GPCP) Monthly Analysis (New Version 2.3) and a Review of 2017 Global Precipitation. Atmosphere. 9(4), 138; doi:10.3390/atmos9040138

Citing This Report

NOAA National Centers for Environmental Information, State of the Climate: Global Climate Report for June 2021, published online July 2021, retrieved on July 18, 2021 from https://www.ncdc.noaa.gov/sotc/global/202106.


Metadata

https://data.nodc.noaa.gov/cgi-bin/iso?id=gov.noaa.ncdc:C00672

Il mese di luglio si conferma quasi sempre come il mese in cui l estensione della banchisa subisce la maggiore contrazione. Tuttavia negli ultimi giorni, il tasso di diminuzione sembra aver subito una modesta contrazione.

Buona giornata a tutti. Di seguito i dati sull estensione della banchisa artica per il periodo compreso dal : 11 luglio 2021 al 17 luglio 2021 .Dati e grafici gentilmente concessi da: https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2021-06-26%2000:00:00

11 luglio 2021  7,748,560 km2 , – 97,545 km2 rispetto alla precedente estensione

12 luglio 2021  7,611,055 km2 , – 137,505 km2 rispetto alla precedente estensione

13 luglio 2021  7,470,497 km2 , – 140,558 km2 rispetto alla precedente estensione

14 luglio 2021  7,384,872 km2 , – 85,625 km2 rispetto alla precedente estensione

15 luglio 2021  7,323,859 km2 , – 61,013 km2 rispetto alla precedente estensione

16 luglio 2021  7,230,288 km2 , – 93,571 km2 rispetto alla precedente estensione

17 luglio 2021  7,181,137 km2 , – 49,151 km2 rispetto alla precedente estensione

Fonte:  https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent

  • 1 2020(6,675,362km2)-505,775km2 rispetto al 2021
  • 2 2011(7,151,306km2)-29,831km2 rispetto al 2021
  • 3 2021(7,181,137 km2)
  • 4 2019(7,323,641km2)+142,504km2rispetto al 2021
  • 5 2012(7,374,047km2)+192,910km2rispetto al 2021
  • 6 2016(7,454,956km2)+273,819km2 rispetto al 2021
  • 7 2017(7,479,327km2)+298,190km2 rispetto al 2021
  • 8 2007(7,510,248km2)+329,111km2 rispetto al 2021
  • 9 2013(7,533,852km2)+352,715km2 rispetto al 2021
  • 10 2014(7,577,065km2)+395,928km2 rispetto al 2021
  • media anni 2010(7,577,522km2)1,396,385km2 rispetto al 2021
  • 11 2010(7,917,418km2)+736,281km2 rispetto al 2021
  • 12 2015(8,920,694km2)+739,557km2 rispetto al 2021
  • 13 2006(8,022,931km2)+841,794km2 rispetto al 2021
  • 14 2018(8,042,914km2)+861,777km2 rispetto al 2021
  • 15 2009(8,236,301km2)+1,055,164km2 rispetto al 2021
  • media anni 2000(8,518,456km2)1,337,319km2 rispetto al 2021
  • media anni 1990(9,228,210km2)2,047,073km2 rispetto al 2021
  • media anni 1980(10,051,840km2)2,870,703km2 rispetto al 2021

Spessore/ volume del ghiaccio marino artico nel giorno: 17/07/2021

La copertura del ghiaccio marino artico cresce per tutto il periodo  invernale, prima di raggiungere il suo apice nel mese di marzo. Lo scioglimento incomincia durante la primavera, quando aumenta la radiazione solare, e a settembre l’estensione della copertura di ghiaccio è generalmente solo un terzo circa del suo massimo invernale.

Nelle due mappe “Estensione del ghiaccio marino” e “Spessore e volume del ghiaccio marino” ci possono essere differenze nella posizione del bordo del ghiaccio, poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla registrazione dell’estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.

Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).Lo spessore del ghiaccio illustrato nell ‘immagine è calcolato mediante il modello oceanografico HYCOM-CICE. Lo spessore del ghiaccio mostrato è calcolato per mezzo del modello HYCOM-CICE il quale calcola diversi diverse variabili tra cui quella relativa allo spessore del ghiaccio marino presso il DMI.

HYCOM è un sistema globale di osservazione, trasferimento, modellazione ed assimilazione, che fornisce informazioni regolari e complete sullo stato degli oceani. Il sistema globale nowcast/forecast è un prodotto dimostrativo del Consorzio HYCOM per l’assimilazione dei dati nella modellazione oceanografica sponsorizzato dal National Ocean Partnership Program e sviluppato in partenariato con progetti finanziati dall’Office of Naval Research, dal National
Science Foundation, dal Department of Energy e dal National Oceanic and Atmospheric Administration. A livello operativo, è gestito presso il Naval Oceanographic Office (NAVOCEANO) Major Shared Resource Center. Il modello utilizza il forzante atmosferico del NAVy Global Environmental Model (NAVGEM). HYCOM è progettato come un modello oceanografico a coordinate ibride (isopicnòtico/σ/z). È isopicnòtico in oceano aperto stratificato, mentre è a livelli σ, che seguono il terreno, nelle zone costiere poco profonde e a livelli z in prossimità dello strato misto. Il modello globale ha risoluzione orizzontale di 1/12° ed è definito su 32 layers verticali. L’assimilazione dei dati viene eseguita utilizzando il Navy Coupled Ocean Data Assimilation (NCODA) [2], e assimila le osservazioni altimetriche disponibili da satellite (lungo il tracciato ottenuto tramite NAVOCEANO – Altimeter Data Fusion Center), la temperatura superficiale del mare (SST) da satellite e da osservazioni in situ, nonché i profili verticali di temperatura e di salinità disponibili in situ da XBT, galleggianti ARGO e boe ormeggiate. I dati sono disponibili come medie giornaliere per temperatura e salinità e come valori semiorari per livelli e correnti. Il modello HYCOM non include le maree, per le quali si è fatto riferimento ad un database specifico
.Il modello oceanografico HYCOM (Hybrid Coordinate Ocean Model ), accoppiato al modello sea-ice CICE sono sviluppati presso l’Università di Miami e il Los Alamos National Laboratory. I modelli sono completamente associati ad ogni passo temporale. Gli output sono le variabili di superficie del livello del mare e le condizioni del ghiaccio (concentrazione, spessore, velocità, convergenza, forza, ecc.) e le mappe tridimensionali di corrente, temperatura e salinità a livelli sigma.

Impostazione del modello
Il sistema DMI HYCOM-CICE copre l’Atlantico, a nord di circa 20°S e l’Oceano Artico, con una risoluzione orizzontale di circa 10 km. Il modello è supportato dalle previsioni meteorologiche ECMWF. Una previsione di 144 ore viene prodotta due volte al giorno, rispettivamente alle 00 e alle 12 UTC.

Model areaAtlantic/Arctic
Horisontal resolution~10 km
Time step:
barotropic
baroclinic

15 sec
180 sec
Atmospheric forcingECMWF
Tidal forcing8 constituents
Data assimilationSea surface temperature
Sea-ice concentration
Boundary conditionsLevitus climatology
Altrimetry climatology

Fonte immagini: http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/